rievocazioni storicheViene ridotto, con un emendamento della relatrice, il Fondo per le rievocazioni storiche che passa da cinque milioni di euro l’anno a due milioni a decorrere dal 2018. Marcia indietro poi sugli emendamenti a firma Marco Donati del Pd (ritirati dopo aver ricevuto ieri l’ok della relatrice Caterina Pes) che limitavano a Onlus e Associazioni di promozione sociale (Aps) l’iscrizione all’Albo nazionale delle associazioni di rievocazione storica. È questa la sintesi della giornata in Commissione Cultura della Camera per quanto riguarda la proposta di legge “Disposizioni per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici”. Gli altri emendamenti presentati (1.1, 1.3, 2.2 Donati; 2.7 Vezzali) hanno ricevuto il parere positivo del governo rappresentato in commissione dal sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni e sono stati approvati. L’emendamento della relatrice è stato momentaneamente accantonato in attesa di eventuali subemendamenti da parte dei commissari.

L’emendamento della relatrice

La relatrice del provvedimento Caterina Pes ha presentato un nuovo emendamento interamente sostitutivo dell’articolo 6 del testo unificato da lei stessa approntato a fine giugno. L’articolo è quello che istituisce il Fondo per le rievocazioni storiche che servirà per erogare contributi ad “associazioni, enti locali o altri soggetti pubblici o privati senza fini di lucro”. I finanziamenti serviranno a coprire “le spese relative alla loro attività, nonché alla realizzazione di pubblicazioni, di convegni e di seminari specifici sulla rievocazione storica”. La nuova formulazione dell’articolo 6 va a ridurre da cinque a due i milioni di euro stanziati per ciascun anno a decorrere dal 2018 e individua per la copertura dei primi due anni il Fondo istituito attraverso la Legge di Stabilità del 2016 (noto come emendamento Rampelli).

Il comma 627 dell’articolo 1 della legge di stabilità 2016 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232) prevedeva già, nello stato di previsione del Mibact, l’istituzione del “Fondo nazionale per la rievocazione storica, finalizzato alla promozione di eventi, feste e attività nonché alla valorizzazione dei beni culturali attraverso la rievocazione storica”. Era prevista anche “una dotazione di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019”. L’accesso alle risorse del Fondo era “consentito in via diretta alle regioni, ai comuni, alle istituzioni culturali e alle associazioni di rievocazione storica riconosciute attraverso l’iscrizione ad appositi albi tenuti presso i comuni o già operanti da almeno dieci anni”.

Questo Fondo, con l’emendamento a firma della relatrice Pes, viene soppresso a decorrere dal primo gennaio 2018. E per alimentare il nuovo Fondo, a decorrere dal 2020, con una dotazione annuale di due milioni di euro, si ricorrerà a una corrispondente riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.

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