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Lorenzo Casini, ordinario di diritto amministrativo nella Scuola Imt Alti studi di Lucca e nominato Consigliere giuridico del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, “è un esempio virtuoso della positiva interazione tra mondo accademico e istituzioni, svolta nel pieno rispetto della normativa vigente e a beneficio dell’interesse pubblico”. È quanto si legge nel testo rettificato della risposta fatta pervenire dal governo in commissione Cultura alla Camera, rispetto a “un errore materiale” compiuto durante la replica all’interrogazione “svolta il 13 luglio scorso” e presentata da Gianluca Vacca (M5S) sulle procedure di nomina del consigliere stesso. “Casini è in regime di tempo definito dal 2017 – si legge nella risposta –. Precedentemente, come professore in regime di tempo pieno, ha svolto incarichi istituzionali, presso il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo dal 2014 al 2016 e presso la Corte costituzionale dal 2009 al 2014, sempre dietro autorizzazione dell’Università di appartenenza”.

“Durante tali incarichi, il professor Casini non ha smesso di svolgere regolarmente la propria attività didattica e, anche dopo aver optato per il tempo definito, ha mantenuto il carico didattico previsto per i professori a tempo pieno. In questi anni, peraltro, il professor Casini ha continuato a condurre una intensa attività scientifica e di ricerca, tanto da contribuire in modo significativo all’inserimento della Scuola IMT Alti studi di Lucca tra i Dipartimenti di eccellenza (l’area giuridica della Scuola, rappresentata da lui soltanto, ha registrato, alla VQR, il risultato di eccellente)”. Per questi motivi, si legge ancora nella risposta “non sussiste incompatibilità di alcun tipo tra l’incarico di Consigliere giuridico e quello di professore ordinario ricoperti dal professor Casini che, come è noto, è tra i massimi esperti di diritto del patrimonio culturale in ambito nazionale e internazionale, come ben evidenzia il suo CV, pubblicato sul sito del ministero e su altri numerosi siti. Basti qui ricordare la sua partecipazione alla stesura del Codice dei beni culturali e del paesaggio, nel 2003, o alla ‘Commissione per il rilancio dei beni culturali ed il turismo e per la riforma del Ministero in base alla disciplina sulla revisione della spesa’, nominata nel 2013 dal Ministro Bray. Proprio in virtù della sue unanimemente riconosciute capacità ed esperienza nel settore, il professor Casini è stato chiamato come Consigliere giuridico del ministro dall’aprile 2014 e, da allora, ha contribuito in modo prezioso e determinante alla riforma del ministero, nonché alle più importanti iniziative normative attuate in materia di patrimonio e attività culturali”.

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