Il ministero dei Beni culturali, nelle sue articolazioni sul territorio, “segue e continuerà a seguire le vicende del Complesso di Poggio a Caiano”. Lo ha assicurato la sottosegretaria ai Beni culturali, Dorina Bianchi, intervenuta in commissione Cultura della Camera per rispondere all’interrogazione di Edoardo Fanucci (Pd) sul crollo di una parte delle mura di cinta della Villa Medicea di Poggio a Caiano (Prato). Nella sua risposta, la Bianchi ha sottolineato che dopo il crollo della porzione del muro nella notte del 6 marzo 2017, in conseguenza delle violenti piogge, il Polo museale toscano “ha subito attivato l’intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza delle strutture e del sito che ha consentito in tempi molto brevi di dichiarare in sicurezza – in data 24 marzo 2017 – l’area interessata al crollo, e quindi anche la via pubblica sottostante”. La copertura economica di questi interventi “è assicurata da uno stanziamento straordinario che il Polo ha subito richiesto al ministero e che è stato tempestivamente concesso, nella misura di euro 300mila e che sono in fase di definitivo accreditamento”.

“Con questa cifra il Polo non solo ha coperto gli interventi d’urgenza per la messa in sicurezza del muro e dell’area, tutti già eseguiti, ma ha già progettato ed avviato i primi interventi di ripristino del muro e di revisione e riordino del sistema di regimazione delle acque del giardino”. Poiché la cifra a disposizione non è sufficiente per l’intero ripristino della struttura muraria e per tutti i lavori collegati necessari, ha quindi aggiunto la sottosegretaria, “si stanno reperendo altri finanziamenti straordinari, specificamente finalizzati ai lavori di ripristino del muro crollato e al riordino e miglioramento del sistema di regimazione delle acque piovane e di altra natura nel giardino sovrastante”.

Non vi sono invece specifiche osservazioni da fare circa la conservazione degli interni della villa e delle opere d’arte e degli arredi in essa conservati, che risultano “in ottimo stato e senza elementi di criticità”. In ogni caso, “anche gli ambienti interni e le opere d’arte richiedono costante e quotidiana manutenzione ordinaria”, ha aggiunto la sottosegretaria.

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