Castello di Santa SeveraIl Castello di Santa Severa, in provincia di Roma, sarà la casa dell’arte contemporanea dal 21 luglio al 9 settembre grazie all’iniziativa “Art One Shot”, tre appuntamenti a cura di Romina Guidelli che saranno un’occasione per “accorciare le distanze tra il pubblico e l’artista”. Gli autori presenteranno infatti una loro opera, rappresentativa della propria personale ricerca artistica, e si intratterranno con i visitatori per un momento di conversazione, accompagnati da un piacevole aperitivo ispirato ai colori dei lavori esposti. Il Castello di Santa Severa diventa così un polo culturale di riferimento per tutto il territorio, così com’era nelle intenzioni della Regione Lazio al momento della sua riapertura, grazie anche al sostegno del Mibact e Comune di S. Marinella, e al contributo di LAZIOcrea e di CoopCulture.

Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, introdotta da Federica Scala di CoopCulture, erano presenti, tra gli altri, Danilo Grossi (responsabile del progetto Castello di Santa Severa per Laziocrea), Emanuele Minghella (assessore Santa Marinella delegato al Castello), Flavio Enei (direttore del Museo civico del Mare e della Navigazione Antica), Irene Pignatelli (responsabile eventi presso CoopCulture) e la curatrice dell’evento, Romina Guidelli. Presenti anche gli artisti Carlo Grechi e Carola Masini e Alberto Molinari (presidente dell’archivio Antonio Del Donno).

Art One Shot è pensato come un momento di incontro, dove il protagonista è l’uomo dietro l’opera: la scelta dei primi tre artisti invitati ad esporre è legata alla loro capacità di esprimersi su temi sensibili quale la memoria e l’identità”, ha sottolineato la curatrice, Romina Guidelli. “Questo è un momento importante, abbiamo iniziato a parlare del potenziale del Castello diverso tempo fa ed essere qua” è un inizio per “costruire una nuova storia contemporanea”, ha concluso.

“La volontà della nuova gestione di Laziocrea e della regione Lazio – ha spiegato Danilo Grossi – è di fare di questo luogo, un luogo vivo. Il progetto Castello di Santa Severa è un progetto vincente, una prova di quanto le istituzioni possono lavorare insieme e possono capire che un luogo come questo è un’occasione di sviluppo. Con il comune e la regione abbiamo lavorato affinché burocraticamente si potesse dare agli imprenditori la possibilità di utilizzare questo Castello mantenendo però un livello culturale alto. Da CoopCulture è arrivato un grande investimento culturale, abbiamo anche dato una proposta turistica di alto profilo internazionale”.

Per Emanuele Minghella, il Castello è un “volàno di economia, abbiamo condotto tante lotte nel territorio per far capire che il Castello è di tutti, aperto a tutte le esperienze. E’ fondamentale che questo posto possa crescere per tutti”, ha aggiunto. “Siamo qui perché prima ci sono state altre persone che hanno lottato per mantenere la storia di questo posto”, gli fa eco Flavio Enei. “Siamo riusciti, grazie anche a realtà come CoopCulture, a permettere al territorio di esprimersi al meglio”.

 

 

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