piazza-libertà benevento arteAdottare nuove e necessarie linee guida per l’attuazione della legge 717/49 in materia di opere d’arte negli edifici pubblici alla luce del nuovo codice degli appalti, escludere gli artisti dall’applicazione della cauzione provvisoria e ampliare le tipologie di edifici pubblici cui si applica la legge n. 717 del 1949. Lo chiede il vicepresidente della Commissione Cultura della Camera Giancarlo Giordano in un’interrogazione a risposta orale ai Ministri dei Trasporti e dei Beni culturali. L’esponente di Sinistra Italiana prende spunto dalla notizia che “il comune di Avellino ha bandito un concorso per artisti per realizzare un’opera d’arte nella nuova «piazza della libertà» in applicazione della legge n. 717 del 1949, recante «Norme per l’arte negli edifici pubblici»; il bando condiziona la partecipazione al versamento della cauzione provvisoria”.

Il concorso, secondo il vice presidente della VII Commissione, fornisce l’occasione per fare il punto sulla “necessità che negli edifici pubblici continuino a trovare spazio le opere d’arte, non come oggetti meramente esornativi, ma quali fondamentali elementi degli spazi pubblici, costitutivi della cultura e della tradizione italiana”. Tuttavia, la legge n. 717 ha subito nei decenni “numerose modifiche che hanno in gran parte alterato la regola del 2 per cento riducendola in molti casi ed escludendo troppe tipologie di edifici pubblici (scuole, università, ospedali e altri) dalla sua applicazione, laddove invece la presenza delle opere d’arte è – se possibile – più significativa”. Infine, lamenta Giordano, “nel nuovo codice degli appalti è scomparso il richiamo alla legge n. 717, la cui applicazione non dovrebbe comunque essere messa in dubbio, ma non si è provveduto ad escludere gli artisti, persone fisiche, dall’applicazione dell’istituto della cauzione provvisoria, che crea una seria barriera alla possibilità che gli artisti partecipino ai bandi”.

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