Garantire la tutela e il recupero dell’acquedotto di Buceto, a Ischia (Napoli), che versa “in condizioni di abbandono, circondato dal degrado, dall’immondizia e dall’incuria, nonché in condizioni di precarietà statica”. Questa la richiesta contenuta nell’interrogazione che Luigi Gallo (M5S) ha indirizzato al Mibact. L’acquedotto del Buceto, spiega, “necessita di un’urgente messa in sicurezza per scongiurare il pericolo immediato di ulteriore caduta di materiali che danneggiano il patrimonio artistico culturale ma creano rischi anche per l’incolumità fisica dei turisti e residenti che percorrono la strada ove si trova l’acquedotto. Inoltre, si rinviene la necessità di valutare un’opera di ristrutturazione e restauro della struttura stessa” che “dovrebbe rappresentare un vanto per l’isola e i suoi cittadini, valorizzato nel modo più alto possibile ai fini turistici e istruttivi, versa invece in condizioni di abbandono”.

Alla fine del 2016, ricorda il deputato pentastellato, il ministero dei Beni culturali, unitamente alle regioni Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Toscana, Sardegna, Sicilia e l’Ancim – Associazione nazionale comuni isole minori –, ha stipulato un contratto di sviluppo per i beni culturali e il turismo nelle isole italiane del mediterraneo- In particolare, il contratto prevede testualmente di “recuperare il patrimonio storico ed edilizio esistente a funzioni turistiche e culturali”. Un obiettivo, aggiunge, perseguibile, rifacendosi all’articolo 4 del contratto di sviluppo, il quale prevede la copertura finanziaria per gli obiettivi da perseguire nel contratto stesso, tra l’altro per mezzo del fondo per le isole minori.

 

Rispondi