Partiranno in autunno i corsi in 5 diverse Regioni per la formazione di personale nell’ambito del progetto “Nati per leggere”. Nato dalla collaborazione tra Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca (Miur) il programma è finalizzato a creare e rafforzare reti locali per la promozione della lettura nella fascia di età 0-6 anni.

I corsi sono aperti sia agli operatori del settore sia ai volontari che vogliono diffondere il progetto sul territorio e partiranno in Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Veneto. Mentre nelle altre due Regioni partecipanti, Friuli Venezia Giulia e Umbria, sono previsti convegni.

L’idea è quella di promuovere una “lettura a bassa voce”, la lettura “di relazione”, che permetta al bambino un adeguato sviluppo relazionale, sociale e che lo abitui alla lettura sin da piccolo.
Ma come scegliere i testi più adatti? “Nati per leggere” ha una propria bibliografia, oltre a indicare un elenco delle librerie da cui potersi rifornire. E all’interno della bibliografia nazionale, aggiornata ogni 4 anni, trovano posto anche i vincitori del “Premio nazionale Nati per leggere” che sono stati ospiti di una cerimonia all’interno del Salone internazionale del libro di Torino.

Il Premio è istituito dalla Regione Piemonte e organizzato in collaborazione con la Città di Torino (con Iter e Biblioteche civiche Torinesi), la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura (che organizza e promuove il Salone Internazionale del Libro di Torino), il Coordinamento nazionale del progetto “Nati per Leggere” (sostenuto dall’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche, il Centro per la salute del bambino Onlus di Trieste) e la rivista trimestrale LiBeR (con il suo portale liberweb.it). Con il patrocinio del Centro per il libro e la lettura e di IBBY Italia.

Nati per Leggere è promosso dall’alleanza tra bibliotecari e pediatri attraverso l’Associazione Culturale Pediatri – ACP che riunisce tremila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali, l’Associazione Italiana Biblioteche – AIB che associa oltre quattromila tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione, servizi di informazione operanti nei diversi ambiti della professione e il Centro per la Salute del Bambino onlus – CSB, che ha come fini statutari attività di formazione, ricerca e solidarietà per l’infanzia.

Rispondi