”La strage di Bologna ha segnato una delle pagine più buie della storia del nostro Paese e le istituzioni sono costantemente impegnate nella ricerca della verità”. Così i Ministeri della Giustizia e dei Beni e delle Attività culturali e del turismo nel giorno del 37° anniversario della strage di Bologna rispondono con una nota congiunta alle dichiarazioni del presidente delle vittime, Paolo Bolognesi. “Nel maggio del 2015 – si legge nella nota – i ministeri della Giustizia e dei Beni e delle attività culturali e del turismo hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per la realizzazione di un archivio digitale delle vicende giudiziarie di maggiore interesse storico. Uno strumento che non ha natura giudiziaria e investigativa ma che ha come finalità prevalente la ricostruzione storica delle principali vicende giudiziarie legate al terrorismo, alla violenza politica e alla criminalità organizzata. Tra queste sicuramente la strage di Bologna. Non si comprende tuttavia come l’on. Bolognesi possa sostenere che tale operazione intralci eventuali sviluppi sulla ricostruzione della verità storica e processuale del più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra”.

L’attuazione del Protocollo – viene precisato dai due ministeri – è già in corso per il  “processo Moro” ed è in fase di ultimazione il piano di conservazione e versamento degli atti giudiziari che servirà a individuare tutti gli atti giudiziari di interesse storico da inserire nel progetto di digitalizzazione. Il governo, peraltro, in continuità con il precedente, ogni qualvolta che gli uffici giudiziari nel corso di questi anni hanno chiesto un supporto tecnologico necessario all’accertamento della verità, ha costantemente soddisfatto la richiesta.

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