L’Italia è “incapace di valorizzare il proprio potenziale” nel settore turistico, perdendo così “un’occasione di crescita difficilmente replicabile in altri contesti”. Secondo alcune stime, “sarebbe possibile incrementare il prodotto interno lordo di circa 30 miliardi di euro e l’occupazione di 500 mila nuovi posti di lavoro”. E’ quanto dichiara Mattia Fantinati (M5S) in un’interrogazione indirizzata al ministero dei Beni culturali, nella quale sottolinea che “l’assenza di politiche industriali rivolte al turismo rende l’Italia meno competitiva di altri Paesi, impedisce il recupero della quota di mercato persa, pone l’attenzione sul numero di arrivi piuttosto che sul contributo al prodotto interno lordo e consente spesso un impiego non efficiente delle risorse dedicate allo sviluppo del settore”

Per il deputato pentastellato l’Italia avrebbe quindi bisogno di “un piano turistico e di misure che sfruttino le opportunità che la rivoluzione digitale attualmente in corso potrebbe offrire al settore turistico italiano”. Per questo chiede al Mibact “quali immediate iniziative, anche normative, intenda adottare al fine di sviluppare e sostenere un piano cosiddetto di turismo 4.0, che rappresenta un’opportunità da non perdere per l’Italia”.

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