“Il nostro compito sarà quello di far diventare questo luogo un simbolo per tutta l’Europa, penso che sia una grande sfida per il paese che vinceremo in un tempo molto più breve di quanto si possa immaginare”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, intervenuto a Ventotene per inaugurare l’elisuperficie, prima tappa del percorso di recupero, restauro e di restituzione alla pubblica fruizione dell’ex Carcere di Santo Stefano, già finanziato con 70 milioni nella delibera Cipe del maggio 2016. Presente anche il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi.

“Credo che qui ci sia una grande sfida su tanti fronti: la simbologia fortissima di questo luogo, per ricordarci la lotta al fascismo e per ricordarci l’idea straordinaria di Europa nata da Ventotene. Ma c’è anche la bellezza incredibile di un luogo stupefacente e meraviglioso”. A Ventotene “è inoltre affidata una nuova missione, ovvero ricordarsi che si trova nel cuore del Mediterraneo. Il Mediterraneo deve essere un luogo che unisce e non che divide: un giorno sarà un grande lago e l’Italia sarà un molo aperto dove sarà possibile confrontarsi e dialogare”, ha concluso Franceschini.

Boschi: progetto modo migliore anche per rilanciare i valori europei

“Immaginare che questo carcere diventerà un luogo dove le menti si aprono al confronto e al dialogo è il modo migliore per ricordare gli uomini che da qui sono passati”, gli ha fatto eco la sottosegretaria Boschi. “Penso che questo progetto sia il modo migliore anche per rilanciare i valori europei”.

 

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