A che punto è lo stato di avanzamento del decreto sui “condhotel” e quali sono le innovazioni in materia di rimozione del vincolo di destinazione alberghiera e i tempi presumibili di entrata in vigore del provvedimento? Lo chiede il deputato Raffaello Vignali (Ap-Ncd), che ha presentato un’interrogazione al Mibact nella quale ricorda come il decreto “Sblocca Italia” ha previsto la possibilità per gli esercizi alberghieri di convertirsi in “condhotel”, ovvero esercizi alberghieri aperti al pubblico, a gestione unitaria, composti da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso comune o da parti di esse, che forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto, in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale. Questo al fine di diversificare l’offerta turistica e favorire gli investimenti volti alla riqualificazione degli esercizi alberghieri esistenti.

L’attuazione della disposizione è stata rimessa ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da adottare previa intesa in sede di Conferenza unificata, con il quale devono altresì essere stabiliti i criteri e le modalità per la rimozione del vincolo di destinazione alberghiera in caso di interventi edilizi sugli esercizi alberghieri. Il provvedimento, spiega Vignali, “potrebbe contribuire in maniera decisiva alla diversificazione dell’offerta turistica e alla riqualificazione degli esercizi alberghieri, con notevoli effetti positivi sul comparto turistico”.

Rispondi