Galleria Borghese museiMigliorare la fruizione dei musei e dei luoghi della cultura del Sistema museale nazionale, in un’ottica di valorizzazione e gestione integrata territoriale. È l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto tra la Direzione generale Musei del Ministero dei Beni culturali e Federculture, la federazione di categoria che rappresenta aziende ed enti di gestione di cultura, turismo, sport e tempo libero. La cooperazione tra Direzione Musei e Federculture si basa sul dialogo tra istituzioni, imprese pubbliche e private del territorio. Mira a sostenere i Poli museali regionali nella progettazione partecipata di reti locali per valorizzare le risorse territoriali e creare sistemi integrati di gestione dei servizi culturali e turistici. “Accogliamo con piacere che il Ministero con la Dg Musei – ha detto ad AgCult Claudio Bocci, direttore di Federculture -, sta ponendo il tema della gestione con misure concrete sia da un punto di vista economico-finanziario sia anche da un punto di vista di prospettiva: non più ‘autocentrata’ sui musei dello Stato, ma lavorando anche con i livelli sotto ordinati in vista del sistema museale nazionale”. Un percorso facilitato dal ruolo di Manuel Roberto Guido, delegato dal direttore della Dg Musei Ugo Soragni a mettere a punto questo protocollo, che grazie anche alla sua esperienza come Responsabile dell’Ufficio Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha sviluppato una sensibilità particolare verso il tema della gestione integrata del patrimonio.

Nello specifico il protocollo quadro firmato oggi si muove all’interno del percorso già avviato con il progetto Musst (“Musei e sviluppo dei sistemi museali territoriali”) rivolto ai poli museali regionali al fine di incoraggiarli a confrontarsi con i livelli istituzionali sotto ordinati per condividere un percorso di valorizzazione integrata tra tutti i soggetti pubblici che hanno titolarità sul patrimonio culturale in vista della costruzione del Sistema museale nazionale. La Direzione generale Musei, infatti, con l’intento di assicurare il proprio supporto alle strategie di “sistema” orientate dai principi sanciti dallo stesso “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, invita i Poli museali regionali a condividere un percorso di progettazione partecipata finalizzato alla elaborazione di proposte di piani strategici di sviluppo culturale. L’idea, spiega Bocci, è quella di “una progettazione integrata e partecipata tra diversi gradi istituzionali per individuare in ambiti territoriali definiti un modello organizzativo gestionale – sull’esempio dell’impresa culturale che noi sollecitiamo da tempo, di una rete integrata oppure di altri tipi di accordi – per evitare che ciascuno vada per conto suo. Il tutto con la logica della coesione sociale, dello sviluppo locale, del marketing territoriale, incentrato sulla valorizzazione delle risorse culturali”. Federculture, infatti, afferma e sostiene da tempo il ruolo dell’impresa con finalità di pubblica fruizione nella gestione dei beni e delle attività culturali come fattore di progresso del settore e come volano per l’economia del territorio e per la società.

Le attività previste dal protocollo sui musei

Occorre quindi costruire tra i diversi livelli istituzionali, ed è questo l’obiettivo che questo accordo vuole facilitare, un percorso di valorizzazione che trova nella gestione il suo punto di riferimento. La normativa c’è tutta, bisogna solo applicarla. Nello specifico, il protocollo impegna le parti a valutare possibili collaborazioni nell’ambito delle seguenti attività:

  • iniziative mirate a promuovere il consolidamento dei Poli museali regionali attraverso il sostegno alla redazione di progetti culturali che guardino al contesto di riferimento in termini di potenziale risorsa per la costruzione di reti capaci di soddisfare pienamente i bisogni e le attese dei fruitori;
  • iniziative e manifestazioni mirate a sensibilizzare le amministrazioni locali e tutti gli altri detentori di luoghi della cultura sull’importanza della creazione del Sistema museale nazionale e di ogni altro processo orientato ad affermare una innovativa ‘cultura di gestione’ nei luoghi della cultura; progettazione di accordi di valorizzazione funzionali alla costruzione di un partenariato tra enti ed istituzioni pubbliche aperto alla condivisione con il privato, nell’ottica dello sviluppo di innovative strategie di valorizzazione e di gestione di sistemi culturali territoriali;
  • iniziative finalizzate a migliorare la capacità di gestione dei musei e dei luoghi della cultura attraverso il coinvolgimento di imprese culturali integrate in sistemi e modelli di fruizione pubblica del patrimonio culturale territoriale; attività congiunte di studio e ricerca delle modalità più avanzate ed efficaci di gestione e fruizione del bene culturale con particolare attenzione al tema della partecipazione e dell’audience development;
  • cooperazione per la realizzazione di occasioni di formazione sulle tematiche della gestione e della fruibilità del patrimonio culturale; predisposizione di bandi e di progetti di promozione e di sviluppo territoriale finalizzati alla creazione di un repertorio di buone pratiche che possano fornire indicatori significativi per la ricerca e per l’operatività;
  • iniziative volte ad accompagnare i Poli museali regionali nell’intraprendere forme innovative di progettazione culturale partecipata, intesa quale strategia fondata su un ambito relazionale tra soggetti provenienti da contesti professionali e istituzionali diversi.

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