Divisionismo - Enrico Lionne, Fuori Porta San Giovanni
Enrico Lionne, Fuori Porta San Giovanni, 1911

Una giornata di studio alla Galleria Nazionale di Arte Moderna per presentare i risultati del progetto di ricerca Iperion “Studio dei materiali pittorici nel divisionismo italiano”, condotto dall’Istituto superiore per la Conservazione e il Restauro e dal Cnr di Perugia su quattro dipinti della collezione della Galleria Nazionale di Roma. Per la pittura italiana della fine del XIX secolo il Divisionismo è stato il primo, fondamentale e rivoluzionario movimento artistico di respiro europeo, strumento di irreversibile superamento della pittura storico- naturalistica ancora dominante alle grandi esposizioni nazionali e internazionali. In quella feconda stagione dell’arte italiana a cavallo dei due secoli, è proprio nel Divisionismo che l’avanguardia futurista riconoscerà il precursore dell’apertura verso inedite e più audaci possibilità espressive.

In occasione della conclusione del Progetto Iperion sulle tecniche divisioniste, promosso dall’Istituto superiore per la Conservazione e il Restauro in collaborazione con il Laboratorio Mobile del CNR di Perugia, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospita una giornata di studio che approfondisce i risultati delle indagini specialistiche. Le analisi sono state condotte su quattro dipinti nelle collezioni della Galleria Nazionale, selezionati sulla base delle caratteristiche tipologiche e del diverso ambito cronologico e tematico: Giuseppe Pellizza da Volpedo, Prato fiorito, 1900- 1903; Gaetano Previati, Mammina, 1908; Enrico Lionne, Fuori Porta San Giovanni, 1911; Plinio Nomellini, La sorella minore, 1911. La ricerca sul Divisionismo, di cui si presentano i risultati, è stata il frutto di uno stretto lavoro di collaborazione tra le diverse professionalità degli istituti promotori del progetto.

 

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