Ripartirà a settembre, con l’arrivo dei pareri delle commissioni parlamentari competenti, il lavoro sulla proposta di legge a prima firma Edoardo Fanucci (Pd) riguardante il riordino della disciplina di riferimento del settore termale (la legge 323 del 2000) e le norme su investimenti, valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, percorsi di specializzazione in medicina termale, rapporto di lavoro dei medici termalisti, marchio di qualità termale e promozione del termalismo. Elementi a cui si aggiunge la proposta di istituire una Giornata nazionale delle terme d’Italia. Il provvedimento, il cui iter in commissione Attività produttive di Montecitorio è cominciato lo scorso 27 aprile, è composto da tre articoli.

Dopo la presentazione di 90 emendamenti lo scorso 14 giugno, tutti dichiarati ammissibili dal presidente Guglielmo Epifani, l’interlocuzione tra la relatrice Vanessa Camani (Pd) e i ministeri dei Beni culturali, dello Sviluppo economico, dell’Economia e della Salute, ha portato il 26 luglio a licenziare un testo in commissione che ha accolto 34 proposte di modifica. Tra quelle ritirate durante la discussione, l’emendamento di Adriana Galgano (Misto-CI) che intendeva destinare 8 milioni di euro annui agli stabilimenti termali con danni causati degli eventi sismici del 2016 e 2017, giudicato troppo oneroso per le casse statali dalla sottosegretaria Dorina Bianchi e quello volto a sopprimere la norma che prevede l’esclusione della direttiva Bolkestein dalle attività termali e dell’imbottigliamento delle acque minerali. Punto sul quale relatrice e Governo si sono riservati di svolgere una riflessione in Assemblea vista la sentenza della Corte costituzionale che ha sottolineato come l’attività di sfruttamento oggetto della concessione termominerale, ricada nel campo della direttiva stessa.

Le novità del provvedimento

Una delle novità più rilevanti del provvedimento è la creazione di un “Fondo per la riqualificazione termale” con una dotazione annua di 20 milioni di euro per il triennio 2017-2019 che ha come obiettivo la sistemazione degli stabilimenti e delle strutture ricettive presenti nei territori termali con incentivi alla promozione del patrimonio idrotermale, allo sviluppo turistico e alla valorizzazione delle risorse naturali e storico-artistiche dei territori. Viene prevista poi una delega al Governo per la redazione di un testo unico in materia di attività idrotermali che coordini la disciplina vigente. Nel corso della discussione sugli emendamenti è stato dato il via libera, inoltre, a una proposta di modifica secondo cui le cure termali sono erogate a carico del Servizio sanitario nazionale negli stabilimenti delle aziende termali accreditate. Nel testo sono inserite anche misure di incentivazione per la dismissione da parte delle pubbliche amministrazioni – mediante procedure ad evidenza pubblica – degli stabilimenti termali di loro proprietà a favore di soggetti privati. Sono previste anche agevolazioni fiscali (tramite credito d’imposta) triennali per i costi di acquisto e ristrutturazione degli immobili e detrazioni Iva.

Per consentire l’attrazione di flussi di soggetti da altri Paesi membri dell’Unione europea interessati a effettuare terapie termali nelle strutture italiane, l’Agenzia nazionale italiana del turismo può inoltre realizzare piani promozionali su effetti terapeutici e territori interessati, come risulta da una proposta di modifica a firma di Veronica Tentori (Pd). Aumenta quindi l’entità delle sanzioni pecuniarie (da minimo 10.000 a massimo 100.000 euro) per coloro che effettuano pubblicità delle terme e degli impianti termali in violazione della legge, o erogano prestazioni nei centri estetici e centri benessere (questi ultimi aggiunti da un emendamento sempre della Tentori, Pd). Infine si prevede l’istituzione della Giornata nazionale delle terme d’Italia, rimandando ad una apposita commissione, nominata dalle organizzazioni delle aziende termali più rappresentative a livello nazionale, gli aspetti relativi all’organizzazione, alla promozione e al coordinamento delle iniziative in occasione della Giornata stessa.

 

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