Giacomo MatteottiLa commissione Cultura del Senato tornerà a esaminare dopo la pausa estiva il ddl  “Iniziative per preservare la memoria di Giacomo Matteotti e di Giuseppe Mazzini”. Il testo è in seconda lettura a Palazzo Madama dopo il via libera arrivato il 10 maggio dalla Camera ma con modifiche. Relatore è il presidente della 7 commissione, Andrea Marcucci (Pd), che nella seduta del 20 giugno ha comunicato di aver acquisito l’assenso di tutti i Gruppi parlamentari e di aver richiesto formalmente alla Presidenza del Senato, ai sensi dell’articolo 37 del Regolamento, la riassegnazione in sede deliberante del provvedimento. Il 13 giugno era arrivato il parere “non ostativo” della commissione Affari costituzionali.

La sede deliberante

L’assegnazione in sede deliberante di un provvedimento demanda alla commissione (Cultura, in questo caso) il completamento dell’iter legislativo escludendo del tutto l’Assemblea. L’assegnazione avviene su decisione del presidente del Senato che ne dà comunicazione all’Assemblea. Il Governo o un decimo dei componenti del Senato o un quinto della stessa commissione, possono infatti esercitare la “Richiesta di rimessione all’Assemblea”. In questo caso il testo torna in sede referente con il passaggio obbligato in aula.

Il testo in esame del Senato

Il provvedimento stanzia un contributo straordinario di 300.000 euro, provenienti dallo stato di previsione del Mef e da allocare in uno specifico fondo da istituire presso la presidenza del Consiglio dei ministri, da utilizzare per il finanziamento di iniziative, organizzate su tutto il territorio nazionale, relative allo studio e alla diffusione del pensiero di Matteotti. Durante l’esame in sede referente in VII Commissione alla Camera è stato approvato anche un emendamento che dichiara monumento nazionale la casa natale di Giacomo Matteotti, sita nel comune di Fratta Polesine in provincia di Rovigo e di proprietà dell’Accademia dei Concordi di Rovigo. È stata disposta l’introduzione nel codice dei beni culturali e del paesaggio di una specifica procedura per via amministrativa per la dichiarazione di monumento nazionale da includere nella dichiarazione di interesse culturale con la quale un determinato bene è riconosciuto dal Mibact.

L’articolo dedicato alla memoria di Giuseppe Mazzini

Sempre nel corso dell’esame in Commissione alla Camera, è stato introdotto l’articolo 4 dedicato alla memoria di Giuseppe Mazzini. Tale articolo reca nuove previsioni inerenti la Domus mazziniana di Pisa ovvero la casa museo dove Mazzini soggiornò e morì il 10 marzo 1872. Ora la Domus mazziniana è commissariata dal 1997 e risulta, quindi, cogente restituirle piena operatività per consentire la regolare gestione delle attività istituzionali e la messa a norma della sede dopo la riapertura avvenuta il 16 gennaio 2016.

A tal fine è necessario un aggiornamento dello Statuto e quindi della normativa primaria, rendendo oltretutto più funzionale la partecipazione delle tre istituzioni universitarie pisane nel consiglio di amministrazione e nella gestione dell’istituto. Con le modifiche previste alla legge n. 1230 del 1952, l’amministrazione della Domus verrà assicurata dall’Università di Pisa, dalla Scuola Normale Superiore e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sulla base di una convenzione stipulata tra esse e l’istituto, da rinnovare ogni tre anni che determinerà la ripartizione delle relative funzioni gestionali.

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