Nasce l’I-DEA, Istituto Demo-Etno-Antropologico e sarà uno dei progetti pilastro del programma culturale di Matera 2019. Un “archivio degli archivi e delle collezioni”, si legge in una nota, “un’istituzione pubblica finalizzata alla ricerca e alla rappresentazione della ricca storia antropologica e culturale della regione Basilicata mediante mostre, performance, programmi di ricerca e una piattaforma digitale online. Per trarre ispirazione, confrontare e condividere pratiche e conoscenze utili a mettere a punto l’avvio e l’implementazione del progetto I-DEA, la Fondazione Matera Basilicata 2019 e il DiCEM – Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo dell’Università degli Studi della Basilicata organizzano la conferenza internazionale ‘Food for Art – Archives as driver for 2019 creative communities/ Archivi come nutrimento per le comunità creative del 2019’, in programma l’11 e il 12 settembre 2017 a Matera presso Casa Cava”.

“Si sta affermando sempre di più – prosegue la nota -, sia a livello europeo che internazionale, la pratica di utilizzare i materiali proveniente da archivi di collezioni pubbliche e private per degli exhibit. Fra gli esempi più noti e interessanti, ci sono i lavori di artisti come Armin Linke (ospite della conferenza), Erik Kessels, Hans Ulrich Obrist e le operazioni compiute da grandi istituzioni museali europee come il Rijksmuseum di Amsterdam”.

“La Basilicata risulta per questo tipo di operazione un terreno fertile: è infatti una regione di collezionisti, e, nel corso dei decenni, individui, associazioni di cittadini, organizzazioni private, istituzioni pubbliche e fondazioni hanno messo su archivi e collezioni uniche, che affrontano ogni aspetto della cultura meridionale e italiana, dall’arte contemporanea al turismo effimero, e dal cinema del Ventesimo secolo agli strumenti agricoli. L’I-DEA fornirà una piattaforma per la scoperta e l’interpretazione di questi archivi. La sua missione istituzionale sarà innanzitutto assistere i custodi degli archivi nel compito di preservare le loro collezioni come un deposito della memoria collettiva per la Regione, indicizzando i contenuti secondo una comune struttura archivistica e producendo materiali, disponibili online, per facilitare la ricerca. Verrà creata inoltre una piattaforma a Matera per mostre pubbliche che attraversino in maniera trasversale i materiali contenuti in questo ‘archivio degli archivi’, creando nuove relazioni e individuando nuove interpretazioni della storia e della cultura del Sud. L’I-DEA trae ispirazione dalla composizione per museo ‘Rolywholyover A Circus’ con cui il compositore, scrittore, filosofo e artista visuale John Cage ha trasformato il Museo di Arte di Philadelphia in un setting per una serie in continua evoluzione di arti, performance, film, proiezioni video, reading e programmi speciali a partire da elementi presi in prestito da circa 30 altri musei. Andando oltre la comprensione del museo come uno spazio statico per la conservazione degli artefatti culturali, mediante la nozione di museo come piattaforma pubblica per il discorso e l’interpretazione, l’I-DEA rappresenta un paradigma alternativo, dando vita ad un processo di interpretazione intenzionalmente soggettivo, invece che scientifico, nel quale ospiti curatori saranno invitati a proporre le proprie interpretazioni nella forma di mostre temporanee che esplorino la storia, la cultura e l’antropologia di Matera, del territorio lucano e del Sud Italia”.

“Il programma della conferenza internazionale, aperta ad antropologi, direttori di musei, responsabili di archivi e collezioni, esperti di creative commons, curatori locali e internazionali, si articolerà – conclude la nota – in 4 sessioni con interventi di esperti nazionali e internazionali: accessibilità, fruibilità ed etica degli archivi; antropologia e archivi; pratiche artistiche e archivi; archivi e musei del terzo millennio. A ciò si aggiungeranno performance, proiezioni e workshop sulla reinterpretazione dei materiali d’archivio più variegati che diventano fonte di nuova ispirazione per artisti, antropologi, scrittori, pensatori, compositori, filosofi e designer”.

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