Due milioni e 400 mila euro per l’attuazione di interventi di riqualificazione degli impianti sportivi di proprietà pubblica esistenti. Lo stabilisce un bando approvato dal governo regionale delle Marche, con la previsione di un ulteriore contributo di 800 mila euro che verranno assegnati nel 2020.

IL GOVERNATORE CERISCIOLI: “OFFRIAMO PIENA FRUIBILITA'”

“La Regione – si legge in una nota – ha avviato un percorso volto a promuovere l’adeguamento e la riqualificazione degli impianti sportivi, patrimonio di cui le Marche sono tra le più dotate”. “Una misura, in linea con il piano regionale 2016/2020, che garantisce, dopo decenni, la piena fruibilità e sostenibilità gestionale degli impianti – dice il presidente Luca Ceriscioli – per offrire a tutti i cittadini la possibilità di praticare sport in strutture adeguate e conformi agli standard di sicurezza. Mettiamo risorse del bilancio della Regione per rispondere all’esigenza di enti pubblici e società sportive convinti del fatto che investire nell’attività fisica e migliorare gli impianti ad essa destinati significa riconoscere i tanti benefici che lo sport offre ai marchigiani”.

I MECCANISMI DEL FINANZIAMENTO

“I contributi – prosegue la nota – sono destinati agli impianti sportivi pubblici esistenti che risultano nel censimento dell’Osservatorio impianti Sportivi Coni – Regione. Sono destinati alla riqualificazione, ammodernamento, ampliamento, efficientamento energetico, messa a norma e abbattimento delle barriere. Il finanziamento è a fondo perduto in misura non superiore al 50% della spesa ammissibile e comunque entro il limite massimo di 75 mila euro. Le risorse saranno ripartite per la quota del 50% a favore di istanze provenienti da enti locali – Comuni, Province, Università. La restante quota del 50% a favore di istanze provenienti da altri soggetti come società sportive, Enti promozione sportiva, iscritte da almeno due anni al registro Coni che hanno in gestione un impianto pubblico per oltre sei anni. Ogni soggetto titolato può presentare un solo progetto. Devono essere presentati interventi con progettazione definitiva e con parere del Coni. È possibile sommare altri finanziamenti privati e mutui (Convenzione Anci – Ics per contributi in conto interessi a tasso zero)”.

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