Il ministero dei Beni culturali di concerto con il Ministero degli Esteri ha approvato il 5 settembre scorso la ripartizione di due milioni di euro (relativi al 2013) a favore della associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati per la realizzazione degli interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. In base alla Convenzione stipulata tra il Maeci, il Mibact e la Federazione delle associazioni degli esuli, possono chiedere i fondi le associazioni esistenti alla data del 31 maggio 2000 che hanno come fine stautario la ricerca, lo studio e la documentazione sul patrimonio culturale dell’Istria, del Quarnaro e della Dalmazia. La Convenzione prevede stanziamenti anche per gli anni successivi: circa 2 milioni e trecentomila euro per il 2014 e altrettanti per il 2015.

Tra le attività finanziate rientrano convegni e incontri per mantenere il legame degli esuli con la loro terra, l’istituzione di centri di documentazione, iniziative per la divulgazione della storia della cultura e delle tradizioni, attività di ricerca e di comunicazione tra gli esuli. Il 23 marzo 2017 la Commissione tecnica scientifica per la valutazione dei progetti ha dato conto delle risultanze dell’esame dei progetti presentati dalle associazioni e precedentemente vagliati dalla Federazione delle associazioni degli esuli (che ha ricevuto per questo lavoro il compenso di 60 mila euro compresi nei due milioni). Il 18 luglio la Giunta esecutiva ha espresso parere favorevole alla graduatoria stilata dalla Commissione tecnico scientifica per l’anno 2013.

 

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