Sono 32 le “proposte progettuali” presentate dagli enti ammessi al riparto della quota 2016 del cinque per mille destinato dai contribuenti al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. I programmi sono suddivisi in tre fasce, in base al relativo valore finanziario. Ai programmi di valore da 30mila fino a 100mila euro è assegnato il 30% delle risorse disponibili; ai programmi di valore maggiore di 100mila e fino a 300mila euro è assegnato il 30%; ai programmi di valore maggiore di 300mila euro è assegnato il 40% delle risorse disponibili.

La Venaria Reale

Tra le proposte ammesse, si legge nel decreto di approvazione pubblicato dal Mibact – direzione generale Bilancio (per approfondimenti: 5XMille: decreto di approvazione dei progetti a.f. 2016 presentati dagli enti ammessi al riparto), due da oltre 300mila euro sono indirizzate al recupero e alla valorizzazione della Venaria reale di Torino: si tratta della proposta, avanzata dal Centro conservazione e restauro “La Venaria reale”, che prevede il “recupero conservativo, valorizzazione e miglioramento della fruizione di beni del patrimonio storico-artistico piemontese: celebrazione della vittoria di Lepanto di palma il Giovane; dipinti murali della volta realizzati da Michele Antonio Milocco nella chiesa del SS. Sudario di Torino; presbiterio e transetto della Chiesa di S. Francesco d’Assisi a Torino; dipinto S. Brigida della Chiesa di S. Agostino a Pinerolo”. Via libera anche alla proposta del Consorzio di valorizzazione La Venaria reale che prevede “Inaugurazione di uno spazio espositivo permanente “Mobilier Reale” presso l’Appartamento dei Paggi, vastissimo corpo di fabbrica situato nel sottotetto della Citroniera e della Scuderia; allestimento tecnico e illuminotecnico e progettazione del percorso espositivo”.

Restauro della Cappella della Sindone

Il capoluogo piemontese beneficerà anche del progetto presentato dalla Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino che prevede il “Recupero e riqualificazione di alcuni beni: complesso Fontana dell’ercole, Giardini storici del palazzo Reale di Torino; allestimento mostra Le meraviglie del mondo; Restauro della cappella della Sindone”.

Italia Nostra e Fai

Tra gli enti ammessi che beneficeranno dei fondi di seconda fascia (da 100mila a 300mila euro), c’è Italia Nostra Onlus per la “Promozione e valorizzazione dei beni concessi in affidamento. Allargamento dell’attività di educazione e formazione finalizzata alla promozione, conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale, rivolta ad insegnanti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Studio, pianificazione e promozione della campagna nazionale “Lista Rossa” – seconda edizione, per la realizzazione di un nuovo censimento del patrimonio culturale italiano in pericolo”.

Fondi anche per il Fai (Fondo ambientale italiano) per la “Divulgazione della conoscenza del patrimonio di arte e natura di proprietà o in gestione alla Fondazione; in particolare Valorizzazione di Torre e Casa campatelli (San Gimignano)”

I progetti minori

In prima fascia – da 30mila a 100mila euro – via libera al progetto presentato dalla Fondazione Toti Scialoja onlus per la “Digitalizzazione del Fondo fotografico Toti Scialoja e Gabriella Drudi e Fondo fotografico della Famiglia Scialoja” e al progetto della Fondazione Città d’Italia per il “Restauro di ‘Due Armature europee’ ubicate presso Museo civico Filangieri di Napoli. Contributo per restauro del monumento dedicato a Camillo Benso Conte di Cavour in Piazza Carlo Emanuele II Torino”.

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