“Questa è un’operazione verità, a sostegno della diversità e delle tradizioni di un territorio. Il governo italiano promuove – e ha promosso – questa candidatura. Siamo fiduciosi che avremo questo riconoscimento, e sarà un successo non solo per l’Italia ma per la promozione delle tradizioni locali in tutto il mondo. Segnerà la strada per la promozione di altre realtà tradizionali”. Così Vincenzo De Luca, direttore generale della Farnesina, intervenuto all’evento “#pizzaunesco, verso 2 milioni” organizzato a Roma da Alfonso Pecoraro Scanio e dall’ambasciatore della Repubblica democratica del Congo – Albert Tshiseleka Felha – per la promozione della candidatura italiana dell’arte dei pizzaiuoli napoletani a patrimonio immateriale dell’Unesco. Presenti diversi esponenti di stati africani che hanno aderito alla raccolta firme promossa dall’ex ministro dell’Ambiente.

“È un’iniziativa molto interessante, sono stato io personalmente a promuoverla”, ha sottolineato l’ambasciatore della Repubblica democratica del Congo. “L’arte dei pizzaiuoli napoletani non è solo un bene italiano, ma anche dei paesi africani. Mi piacerebbe che non solo in Congo, ma in tutta l’Africa questa arte diventasse comune. L’evento di oggi è molto importante perché ci sono degli obiettivi da perseguire: la pizza è un prodotto dell’arte napoletana che viene dai tempi antichi, si tratta di una pratica di preparazione tradizionale del popolo napoletano. Dobbiamo raggiungere per questo l’obiettivo della candidatura napoletana quale patrimonio immateriale dell’Unesco. Questa è una iniziativa che necessita della nostra adesione e sicuramente a Seul ci sarà un forte sostegno dei paesi africani a questa candidatura”.

“‘L’arte dei pizzaiuoli’ è una candidatura alternativa alla globalizzazione, al cibo delle multinazionali e allo sradicamento delle radici culturali delle tradizioni agroalimentari”, spiega l’ex ministro Pecoraro Scanio concludendo l’incontro. Appuntamento quindi a Seul a dicembre, quando i paesi membri del Comitato Intergovernativo Unesco per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale si riuniranno per decidere sulla candidatura dell’Arte dei pizzaiuoli napoletani.

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