The Elephant statue, a treasure made by Gian Lorenzo Bernini, damaged in the night by vandals, in Minerva square, Rome 14 November 2016. Unknown have pulled a piece of left tusk. ANSA / MASSIMO PERCOSSI

Già dalla prossima settimana cominceranno in commissione Giustizia del Senato le audizioni sul ddl che prevede i Reati contro il Patrimonio culturale. Lo ha annunciato il presidente Nico D’Ascola informando i commissari della decisione dell’Ufficio di presidenza. I gruppi parlamentari potranno far pervenire le proprie indicazioni circa i soggetti da audire entro le 18 di oggi. A tenere banco, tuttavia, nella seduta di ieri è stata la discussione sulla definizione stessa di bene culturale che, a giudizio di alcuni commissari, risulta ancora “poco chiara e non definitiva”. In particolare, per Carlo Giovanardi (FL) “non si possono prevedere sanzioni penali fortemente repressive per qualsivoglia violazione avente ad oggetto un bene ‘cosiddetto’ culturale se il legislatore non provvede ex ante a fornire una definizione certa e ragionevole del predetto bene”. Posizione condivisa, in sostanza, anche da Maurizio Buccarella (M5S) il quale ribadisce “i rilievi avanzati da Giovanardi circa la necessità di definire sul piano normativo i beni culturali in modo chiaro e definitivo”.

Giovanardi ha anche richiamato l’attenzione della Commissione “sull’irragionevole inasprimento delle sanzioni penali previsto dal disegno di legge per di più prescindendo da un’adeguata definizione di ‘bene culturale’. Ricorda infatti che le disposizioni del codice dei beni culturali non appaiono chiare sotto questo profilo”. Per Giovanardi “numerosi beni ‘culturali’, i quali, allo stato, risultano abbandonati ma, nel caso fossero oggetto delle condotte previste dal testo trasmesso dall’altro ramo del Parlamento, si troverebbero a fruire di una tutela penale fortemente repressiva, del tutto sproporzionata e priva di giustificazioni sostanziali”.

La replica è arrivata da Giuseppe Lumia (Pd) che ha sottolineato come il ddl in esame “è volto a tutelare il patrimonio culturale in quanto risorsa essenziale del Paese; da questo punto di vista appaiono opportune le sanzioni previste dal disegno di legge, in quanto il patrimonio culturale deve essere garantito da ogni tipo di azione illecita. Oltretutto la proposta normativa incide principalmente su alcune gravi fattispecie delittuose come il furto, la ricettazione, il riciclaggio e l’illecita detenzione di beni culturali”.

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