Arriverà oggi, come annunciato dal presidente Walter Rizzetto, il parere della commissione Lavoro alla X commissione sulla proposta di legge a prima firma Edoardo Fanucci (Pd) riguardante il riordino della disciplina di riferimento del settore termale. Nel corso dell’ultima seduta, la relatrice Patrizia Maestri (Pd) nell’illustrare il provvedimento ha segnalato il problema riguardante i circa 16mila lavoratori stagionali del settore termale, che arrivano fino a circa 60mila includendo i lavoratori dell’indotto, che risultano penalizzati dalle disposizioni sulla NASpI (l’indennità di disoccupazione) recate dal decreto legislativo n.148 del 2015, “che non tiene conto, ai fini del calcolo della durata dell’indennità, delle peculiari caratteristiche del lavoro, concentrato in precisi periodi dell’anno, determinando, di fatto, un pregiudizio a un settore strategico dell’economia italiana, investito con particolare gravità dalla recente crisi economica”. Per questo motiva, la relatrice ha preannunciato la sua intenzione di formulare una specifica osservazione sul punto nella proposta di parere che sottoporrà nella seduta odierna.

Su questo punto si è soffermato anche Giovanni Mottola (Ncd), che ha sottolineato come generalmente le aziende termali sospendono la loro attività per un periodo di circa due mesi, licenziando i dipendenti per riassumerli al momento della ripresa lavorativa. “Si tratta di un uso improprio delle disposizioni in materia di contratti di lavoro che comporta gravi conseguenze a carico dei lavoratori e delle loro famiglie e che non trova alcuna giustificazione”. Questo comportamento, inoltre, “determina anche un danno finanziario per lo Stato, che si assume l’onere del pagamento delle indennità di sostegno del reddito alla cessazione dell’attività lavorativa”.

Sulla stessa linea il presidente della commissione, Rizzetto, che ha osservato come le difficoltà del settore a risollevarsi dalla crisi dipendano anche, a suo avviso, “dalla mancanza di criteri uniformi su tutto il territorio nazionale per l’individuazione delle misure di sostegno previste a livello territoriale”. Rizzetto si è quindi dichiarato d’accordo sulla “necessità di introdurre correttivi alla disciplina vigente sulla NASpI in favore dei lavoratori stagionali del settore termale”.

Articoli correlati:

Camera, alla ripresa dei lavori i pareri sulla pdl di riordino del settore termale

Rispondi