Il deputato del Partito democratico, Michele Bordo, ha presentato un’interrogazione (a risposta in commissione) nella quale chiede al ministero dei Beni culturali quali iniziative intenda assumere per garantire l’accurato restauro delle parti del sito archeologico di Faragola danneggiate dal fuoco, e per assicurare la rapida e completa ricostruzione delle strutture distrutte dall’incendio.

L’incendio

Nella notte tra il 6 e il 7 settembre un incendio di origine ancora incerta ha provocato la pressoché totale distruzione delle strutture poste a protezione del sito archeologico di Faragola, in territorio di Ascoli Satriano (Foggia). Villa Faragola, tra i più rilevanti siti archeologici al mondo, è un esteso e articolato insediamento rurale di età romana e tardoantica (IV-VI secolo dopo Cristo) al cui interno sono stati rinvenuti ambienti ben conservati, marmi, terme e mosaici policromi.

“La distruzione delle coperture degli ambienti e dei mosaici emersi – spiega il deputato dem – ha determinato gravissimi danni ai reperti stessi, la cui quantificazione sarà determinata non appena termineranno le attività d’indagine di vigili del fuoco e carabinieri volte a determinare la natura dell’incendio ed a individuare eventuali responsabilità”.

La fruizione del sito archeologico di Villa Faragola, ricorda Bordo, “ha determinato una positiva ricaduta occupazionale per ricercatori e archeologi dell’università degli studi di Foggia e promosso una più diffusa cognizione delle origini storiche delle comunità che oggi abitano la provincia di Foggia”.

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