Palazzetto WidmannIl Governo valuti l’acquisto di Palazzetto Widmann di Bagnoli di Sopra (PD) per evitare di comprometterne l’uso pubblico. Lo chiede al Governo Silvia Benedetti, deputata del Movimento 5 Stelle, con un’interrogazione al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e al Ministro dell’economia e delle finanze. La deputata 5 stelle ripercorre le diverse fasi: “Nel maggio del 1984 il comune di Bagnoli acquista l’immobile dalla famiglia Borletti, investendo nel corso degli anni consistenti fondi per interventi di restauro, ivi compreso il rifacimento del tetto. Le spese di restauro e manutenzione sono ingenti, quindi, dopo l’autorizzazione rilasciata il 24 febbraio 2000 dal Sopraintendente regionale ad alienare il monumento con garanzia della fruibilità pubblica dello stesso, il consiglio comunale di Bagnoli approva il conferimento del Palazzetto a Cosecon spa (Consorzio per lo sviluppo economico e sociale del Conselvano), società da cui riceve 60.326 azioni, per un valore complessivo di 450.000 euro, somma che però il comune non incasserà mai a causa del successivo fallimento della suddetta società. Nel giugno 1999 – prosegue Benedetti – Cosecon e comune sottoscrivono una prima convenzione che prevede ‘uno spazio gratuito a disposizione delle attività del Comune con la possibilità di organizzare visite pubbliche'”.

Si passa poi al maggio 2007 quando “l’amministrazione comunale e la società Cosecon sottoscrivono una ulteriore convenzione ‘per la disciplina e le modalità di utilizzo pubblico’, che prevede l’uso, a titolo gratuito da parte del comune, di alcuni spazi all’interno del Palazzetto. Nel marzo 2001 il Ministero del tesoro approva il patto territoriale della Bassa Padovana, che a maggio 2001 approva il finanziamento di 2 miliardi di lire per il restauro del Palazzetto. Il progetto di Cosecon approvato dal suddetto patto territoriale prevede che il Palazzetto divenga una scuola di formazione professionale che risponda alle esigenze di valorizzazione delle risorse umane delle imprese della Bassa Padovana per lo sviluppo delle loro attività economiche; per il restauro si prevede una spesa di 3,187 miliardi di lire: il finanziamento pubblico, proveniente dai patti territoriali è di 2 miliardi di lire, il restante, a carico di Cosecon spa, è di 1,187 miliardi di lire. I suddetti patti territoriali, istituiti con delibera del Cipe n. 29 del 21 marzo 1997, prevedono che ‘La sottoscrizione del Patto vincola i soggetti sottoscrittori al rispetto degli obblighi assunti per la realizzazione degli interventi’. Cosecon spa, divenuta Attiva spa, il 13 dicembre 2013 dichiara fallimento e nel 2015 l’amministrazione comunale sottoscrive con i liquidatori un comodato d’uso provvisorio per garantire l’accesso al pubblico e l’utilizzo del Palazzetto sino alla vendita dell’immobile”. Il 3 agosto 2017, conclude Benedetti, viene pubblicato l’avviso della vendita ad asta giudiziaria del Palazzetto con data 24 ottobre 2017″.

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