“Abbiamo fatto un lavoro condiviso, dialogando con tutti gli stakeholders, durato circa un anno e mezzo. Il nostro obiettivo era attualizzare la legge, eliminando la stratificazione che la cultura ha avuto negli anni”. Lo dice ad AgCult Antonella Parigi, Assessore alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte, commentando l’approvazione da parte della Giunta regionale del nuovo provvedimento unico sulla cultura: un testo di 45 articoli che “supera” 35 leggi ormai non più al passo con i tempi. “Leggi obsolete – spiega Parigi – come quella relativa all’architettura militare. Ora intendiamo dare una visione omogenea alla cultura”. E così ecco che arriva la programmazione pluriennale.

Una programmazione triennale

“Abbiamo pensato a un approccio che capovolge le modalità applicate fino ad oggi, anche grazie all’istituzione di un Fondo per la cultura regionale con un piano di attività, non annuale ma triennale. Così come avviene al Ministero”.
“Lavorare su un lasso di 3 anni – sottolinea l’assessore – permette di dare stabilità a un settore che necessita di tempi più lunghi. Un teatro come il ‘Coccia’ non può andare avanti con la partecipazione a bandi, questo non è più accettabile. Lì ci sono dipendenti, per lavorare bene hanno bisogno di sapere a inizio anno su quante risorse possono contare, c’è bisogno di prospettiva. Con questa legge diamo questa prospettiva”.

Tavoli della cultura

Il disegno di legge prevede, come cuore della politica regionale in ambito culturale, un Programma triennale della cultura, che definisce obiettivi, priorità strategiche, linee guida di intervento, a cui si affianca la costituzione una coerente programmazione pluriennale delle risorse, all’interno del nuovo Fondo per la cultura. Un elemento caratterizzante sarà costituito dagli strumenti di partecipazione: il testo prevede infatti la costituzione di uno o più tavoli della cultura come sede di consultazione e confronto territoriale o tematico, che avranno un ruolo di dialogo e confronto per la definizione della programmazione regionale.

Le caratteristiche del testo

Tra gli altri elementi caratterizzanti il testo:
– un’attenzione allo sviluppo e alla diffusione di sistemi informativi e la condivisione e la pubblicazione di dati e documenti;
– la promozione della creazione di reti e sistemi di collaborazione, a livello territoriale o di ambito;
– un ruolo di indirizzo e di sostegno da parte della Regione per il recupero e la riconversione di spazio, edifici e locali destinati ad attività culturali;
– la previsione di misure ad hoc per la mobilità degli artisti sul territorio nazionale e all’estero;
“Alcuni aspetti operativi, tra cui le modalità per l’accesso ai contributi – si legge in una nota – sono demandate a specifici regolamenti attuativi che dovranno essere adottati in seguito all’entrata in vigore della legge”.

Ora il testo passa all’esame del Consiglio regionale.

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