biblioteca estense modena“La storica Biblioteca Estense è a rischio di smembramento con il trasferimento di una sua sezione (indicata quale ipotetica ‘biblioteca moderna’) nella sede privata della Fondazione bancaria della Cassa di Risparmio di Modena a “grave cagione della tutela del patrimonio librario in essa contenuto e per i conseguenti maggiori costi di personale e gestione”. Lo denuncia la senatrice del Movimento 5 Stelle Michela Montevecchi in un’interrogazione al ministro del Beni culturali. Il trasferimento sarebbe legato al progetto di Riqualificazione Complesso Sant’Agostino, presentato dalla fondazione Cassa di Risparmio di Modena. L’ospedale Sant’Agostino, situato alle porte del centro storico di Modena, è un ex ospedale sorto nel 1753 per volontà del Duca d’Este, Francesco III, rimasto in funzione fino al 2004 e acquistato nel 2007 dalla fondazione stessa.

Tra il 2013 e il 2017 è stata avviata una serie di accordi finalizzati alla ristrutturazione dell’immobile che hanno coinvolto Comune, Mibact e la fondazione della Cassa di Risparmio di Modena e tutti gli atti amministrativi connessi. A giudizio degli interroganti, tuttavia, “il progetto, al netto delle torri librarie, continua a suscitare le medesime perplessità per la parte inerente al restauro, in dichiarata violazione della inderogabile disciplina conservativa dei beni monumentali (art. 29 del Codice dei beni culturali), prescritta nella specie anche dallo strumento urbanistico, dell’ex ospedale Sant’Agostino, che rappresenta un edificio monumentale di pregio e che andrebbe riqualificato nel rispetto totale della sua identità storica, monumentale, testimoniale, con un intervento a carattere restaurativo e conservativo”.

Nell’interrogazione si chiede, quindi, se “il Ministro abbia effettuato le opportune verifiche sull’adeguatezza degli interventi previsti dal progetto rispetto alle esigenze di conservazione e restauro dell’immobile tutelato. Inoltre, “quali siano i motivi per cui si è provveduto all’approvazione dell’accordo, che ha comportato lo smembramento della storica Biblioteca Estense. E infine, se “non ritenga sia necessario intervenire con urgenza per scongiurare la lesione all’integrità della Biblioteca, dichiarandola in nessun modo condizionata dall’accordo e garantendo l’autonomia di determinazione del soprintendente convocato dal sindaco di Modena nella Conferenza di Servizi”.

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