E’ ripreso in commissione Cultura della Camera dopo oltre un anno (era il 27 aprile 2016) l’esame della proposta di legge (primo firmatario Giancarlo Giordano) sulle “Disposizioni per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura”.

Dove eravamo rimasti

La VII Commissione ha elaborato negli scorsi mesi un testo unificato e ha concluso l’esame degli emendamenti il 6 aprile 2016. Successivamente, il testo approvato è stato inviato alle Commissioni consultive. In particolare, presso la Commissione Bilancio si sono avute diverse sedute, tra il 12 maggio 2016 e il 19 aprile 2017. Nella prima di queste sedute è stata deliberata la richiesta al Governo di una relazione tecnica, la quale tuttavia non è ancora pervenuta. Il procedimento consultivo presso la V Commissione non si è dunque formalmente concluso ma ne sono emersi, con riferimento al testo trasmesso, profili problematici dal punto di vista finanziario, specialmente nella seduta del 9 febbraio 2017.

Piccoli Nardelli: opportuna la riassunzione del procedimento referente

Nel suo intervento in commissione, la presidente Flavia Piccoli Nardelli ha evidenziato che nel frattempo sono accaduti diversi fatti che – nel giudizio unanime dei gruppi parlamentari intervenuti nell’Ufficio di presidenza – rendono opportuna la riassunzione del procedimento referente e la riapertura del termine per emendamenti. “Secondo dati forniti dal Miur – spiega – l’attuazione dell’istituto della card per i docenti scolastici per gli acquisti per la formazione – giunto ormai alla seconda annualità – ha fatto registrare nel 2016 acquisti di libri per 38 milioni di euro (su un totale stanziato per lo strumento di 724 milioni di euro di cui 635 milioni spesi). La spesa per i libri è dunque di circa il 15 per cento. Secondo dati forniti, a sua volta, dal Mibact l’attuazione dell’istituto della card per i neo-diciottenni per gli acquisti culturali, ha fatto registrare nel periodo 2016-luglio 2017 acquisti di libri per più di 52 milioni di euro. Questo dato è prodotto da poco più di 350 mila giovani registratisi, il 61 per cento dei neo-diciottenni aventi diritto. Gli esercenti registratisi per vendere mediante l’applicazione dei diciottenni sono stati circa 3.400”.

Questi dati, ha spiegato, “inducono una riflessione e costituiscono anche uno sprone al proseguimento del lavoro della Commissione, anche per quantificare meglio gli oneri delle disposizioni inserite nel testo”. Inoltre in occasione della premiazione dello “Strega Giovani” nel mese di giugno 2017 è stata consegnata alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, una sollecitazione sottoscritta da circa 300 persone per la conclusione del relativo iter legislativo entro la fine della legislatura”. La presidente della commissione Cultura ha quindi fissato un nuovo termine per emendamenti al testo risultante dalla seduta del 6 aprile 2016 a venerdì mattina 22 settembre alle 12, per proseguire l’esame in sede referente nella settimana successiva.

Ascani: provvedimento colma vulnus normativo non trascurabile

Nel corso del dibattito in commissione è intervenuta tra gli altri Anna Ascani (Pd), sottolineando che “la promozione della lettura meritava una doverosa attenzione, in quanto trasversale a tutti i settori della cultura”. La responsabile Cultura del partito democratico ha quindi sottolineato “l’importante impulso” all’attività dei piccoli esercenti reso dalla divulgazione della card docenti e neo-diciottenni e ha auspicato “una rapida approvazione del provvedimento che contribuisce a colmare un vulnus normativo non trascurabile”.

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