senato culturaVia libera dall’Aula del Senato al ddl delega per la riforma del Codice dello Spettacolo, con 121 voti favorevoli, 12 contrari e 73 astenuti. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. Queste le linee generali del provvedimento: L’articolo 1 detta i princìpi; l’articolo 2 conferisce deleghe al Governo per il riordino della normativa e la predisposizione del codice dello spettacolo; l’articolo 3 istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo; l’articolo 4 reca disposizioni finanziarie per l’incremento del Fondo unico dello spettacolo (FUS) e per misure in favore di attività culturali nei territori colpiti dal terremoto; l’articolo 6 prevede la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali; l’articolo 7 rimodula la tempistica del processo di risanamento e rilancio delle fondazioni lirico-sinfoniche.

IL COMMENTO DI FRANCESCHINI

“Una riforma attesa che incrementa sensibilmente le risorse del Fus per lo spettacolo, che estende l’ArtBonus a tutti i teatri, che stabilizza definitivamente il tax credit musica e che introduce fondamentali novità e trasparenza nel rilancio e nello sviluppo del settore”. Così il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, sintetizza il provvedimento sullo spettacolo dal vivo che ha ottenuto oggi il via libera da parte del Senato e ringrazia la relatrice Di Giorgi e la commissione Cultura per il “lavoro straordinario fatto”. “Sul tema della presenza degli animali nei circhi – aspetto su cui si è concentrato il dibattito nell’aula di Palazzo Madama – per il Ministro “siamo arrivati a una formulazione di buon senso che consentirà di gestirne in modo ragionevole il superamento. La riforma – conclude Franceschini – passa adesso alla Camera dove mi auguro, visto anche l’ampio consenso avuto al Senato, possa essere approvata in tempi rapidi”.

ECCO IN SINTESI LE NOVITÀ DEL DDL

• Aumentano le risorse per lo spettacolo: +19 milioni di euro per i prossimi 2 anni e +22,5 milioni di euro dal 2020
La riforma incrementa sensibilmente le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo con fondi pari a +9.5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e a +22.5 milioni di euro a decorrere dal 2020.

• 4 milioni di euro per spettacoli nelle zone del sisma
La legge inoltre autorizza la spesa di 4 milioni di euro per attività culturali nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia.

• Estensione dell’ArtBonus a tutti i settori dello spettacolo
La riforma estende poi l’Art Bonus a tutti i settori dello spettacolo: grazie al provvedimento anche le orchestre, i teatri nazionali, i teatri di rilevante interesse culturale, i festival, i centri di produzione teatrale e di danza, i circuiti di distribuzione potranno avvalersi del credito d’imposta del 65% per favorire le erogazioni liberali finora riservato esclusivamente alle fondazioni lirico-sinfoniche e ai teatri di tradizione.

• Stabilizzazione del Tax credit musica
La legge stabilizza inoltre il tax credit musica, il beneficio riconosciuto alle imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali e produttrici di spettacoli di musica dal vivo per la promozione di artisti emergenti, con oneri pari a 4.5 milioni di euro a decorrere dal 2018.

• Sostegno statale a nuovi settori dello spettacolo
Grazie a questa riforma, il sostegno statale allo spettacolo dal vivo si estenderà alla musica popolare contemporanea, ai carnevali storici e alle rievocazioni storiche e verrà riconosciuto il valore di diverse forme di spettacolo, tra cui le pratiche artistiche amatoriali, le espressioni artistiche della canzone popolare d’autore, il teatro di figura, gli artisti di strada.

• Aggiornamento delle norme sulle Fondazioni lirico sinfoniche
Verrà aggiornata anche la disciplina delle fondazioni lirico-sinfoniche, alle quali verrà dedicato un fondo specifico governato da nuovi criteri di erogazione dei contributi statali che verranno parametrati in base alle risorse ricevute da privati, Regioni e Enti Locali e alle capacità gestionali dimostrate.

• Nasce il Consiglio superiore dello Spettacolo
Nasce il Consiglio superiore dello spettacolo, organismo consultivo del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo che sostituisce la Consulta per lo spettacolo. Il Consiglio avrà compiti di consulenza e supporto nell’elaborazione e attuazione delle politiche di settore, nonché nella predisposizione di indirizzi e criteri generali relativi alla destinazione delle risorse pubbliche per il sostegno alle attività di spettacolo.

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