convenzione di faroLa Commissione Istruzione e Beni culturali del Senato ha espresso parere favorevole al ddl di ratifica della Convenzione di Faro, assegnata in sede referente alla commissione Esteri. La 7a commissione ha, in particolare, ”rilevato con favore che l’articolo 3 del disegno di legge di ratifica dà attuazione alle attività previste dall’articolo 13 della Convenzione, al fine di potenziare la dimensione anche internazionale del patrimonio culturale nel sistema nazionale di istruzione, tramite una spesa di un milione di euro annui, a decorrere dal 2017”. Secondo la Commissione, “la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società disegna un quadro di riferimento per le politiche sul patrimonio culturale attraverso la definizione dei diritti e delle responsabilità nonché la messa in luce degli effetti positivi che possono derivare dal suo impiego, in sinergia con gli strumenti del Consiglio d’Europa per la salvaguardia del patrimonio archeologico e architettonico”.

Inoltre, ha valutato “positivamente le novità della Convenzione, che adotta un nuovo approccio, focalizzando l’attenzione anche su altri temi, quali: il diritto al patrimonio culturale come facoltà di partecipare all’arricchimento o all’incremento del patrimonio stesso e di beneficiare delle attività corrispondenti; lo sviluppo sostenibile; il dialogo e l’apertura tra culture; la mondializzazione; la partecipazione e la crescita della sinergia di competenze fra tutti gli attori”.

La Commissione, come aveva fatto il presidente Andrea Marcucci nella sua relazione introduttiva, non rinuncia ad esprimere “comunque rammarico per il ritardo con cui l’Italia procede alla ratifica di una Convenzione di rilievo notevole”.

Il dibattito in Commissione sulla Convenzione di Faro

Nel corso del dibattito, Elena Ferrara aveva ricordato “di aver presentato un proprio disegno di legge con lo scopo di fungere da stimolo per la presentazione del testo governativo”. Dopo aver ricordato le diverse sperimentazioni pilota diffuse in Europa, ha sottolineato positivamente “il grande contributo dato dall’Italia nella stesura della Convenzione, registrando poi che le comunità sono assai legate alla propria storia”. Nel rilevare l’importanza di preservare la coscienza dell’identità italiana ed europea proprio in un momento in cui ci si confronta con diversi flussi migratori, la Ferrara ha sottolineato come “la Convenzione possa contribuire a trasmettere l’eredità culturale alle giovani generazioni. Dichiara quindi il convinto voto favorevole del suo Gruppo sullo schema di parere”.

Michela Montevecchi (M5S) si è astenuta al momento del voto intervenendo prima in merito al disegno di legge di ratifica, che stanzia un milione di euro per attività connesse all’articolo 13 della Convenzione. Secondo la senatrice pentastellata, “la relazione tecnica allegata al testo motiva la copertura solo per tali risorse, dato che l’attuazione della Convenzione dovrebbe avvenire attraverso le disponibilità economiche esistenti, senza ulteriori oneri”. La Montevecchi nutre comunque dubbi “su tale affermazione, soprattutto perché potrebbero essere intaccati altri capitoli di bilancio relativi agli investimenti nel settore culturale”.

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