senato aulaLa settimana della cultura al Senato si apre martedì con l’arrivo in aula del ddl per le celebrazioni per Leonardo, Raffaello e Dante e del ddl per la celebrazione dei 150 anni dalla morte di Gioacchino Rossini. La settimana scorsa è stato approvato il ddl per la celebrazione dei duemila anni dalla morte di Ovidio. Sempre martedì alle 18 scade il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge per la Tutela del Patrimonio culturale assegnato in sede referente alla Commissione Giustizia. Mercoledì in Commissione Istruzione e Beni culturali il governo risponderà a un’interrogazione di Michela Montevecchi (M5S) su un progetto di finanziamento a lungo termine da parte di una cordata di imprenditori francesi per Pompei. Giovedì infine scadono i termini per la presentazione degli emendamenti al ddl sulla Statizzazione degli ex istituti musicali pareggiati che presenta alcune novità rispetto al testo iniziale alla luce dell’approvazione della “manovrina” di giugno.

MARTEDÌ 26

Alle 16,30 Aula del Senato è convocata con all’ordine del giorno l’esame del ddl per le celebrazioni per Leonardo, Raffaello e Dante e del ddl per la celebrazione dei 150 anni dalla morte di Gioacchino Rossini. Il 19 settembre la Commissione Bilancio del Senato si è riunita in sede consultiva per esaminare il testo e gli emendamenti per l’aula relativi ai due disegni di legge. (per approfondimenti: https://agcult.it/2017/09/20/senato-parere-della-bilancio-sul-ddl-rossini-quello-leonardo-raffaello-dante/).

I 150 ANNI DALLA MORTE DI ROSSINI

Il ddl per 150 anni dalla morte di Giocchino Rossini (2018), replicando lo schema del provvedimento precedente (il testo è pressoché identico), precisa l’intento di celebrare “la figura di Gioachino Rossini nella ricorrenza dei centocinquanta anni dalla sua morte e ne valorizza l’opera”. Il provvedimento prevede anche che il 2018, sia “dichiarato ‘anno rossiniano’”. Lo Stato, si precisa nel testo, riconosce meritevoli di finanziamento gli interventi, da realizzare negli anni 2018 e 2019, di promozione, diffusione, approfondimento e salvaguardia della conoscenza della vita, dell’opera e dei luoghi legati alla figura di Gioachino Rossini. Per le iniziative celebrative dei centocinquanta anni dalla morte di Gioachino Rossini è attribuito al Comitato promotore un contributo straordinario di 680.000 euro per l’anno 2018 e di 20.000 euro per l’anno 2019.

Il comitato promotore è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, o da un suo delegato, e composto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, o da loro delegati, dal presidente della regione Marche, dal sindaco del comune di Pesaro, nonché da quattro insigni esponenti della cultura e dell’arte musicali italiane ed europee, esperti della vita e delle opere di Gioachino Rossini, nominati con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

I COMITATI PER LEONARDO, RAFFAELLO E DANTE

L’Aula del Senato è chiamata ad approvare, senza modifiche, anche il testo già varato dalla Camera dei deputati in prima lettura il 3 maggio scorso: la legge che contiene le Disposizioni per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci (nel 2019) e Raffaello Sanzio (2020) e per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri (2021). La commissione Istruzione e Beni culturali di Palazzo Madama, proprio nell’ultima seduta prima della sospensione estiva, aveva approvato il provvedimento e aveva dato mandato alla relatrice Elena Ferrara (Pd) a riferire in aula sul testo già licenziato dalla Camera.

La specificità del disegno di legge risiede nell’interazione della programmazione culturale e nel coordinamento delle attività di ciascuno dei Comitati, che non opereranno, quindi, in modo frammentario e individuale. Essi dovranno collaborare alla realizzazione permanente di un percorso mirato all’arricchimento dell’offerta culturale in termini di formazione, ricerca, divulgazione e conoscibilità delle opere degli artisti, di valorizzazione turistica dei luoghi in cui essi hanno vissuto e operato, nonché di sviluppo delle competenze degli studenti nel settore dei beni culturali. (leggi la scheda di approfondimento: https://agcult.it/2017/08/21/senato-verso-lapprovazione-definitiva-delle-celebrazioni-per-leonardo-raffaello-e-dante/).

Sempre martedì, alle 18, in Commissione Giustizia scadono i termini per la presentazione degli emendamenti al ddl Tutela patrimonio culturale. Nell’ultima seduta sono state concluse le audizioni previste, cui hanno partecipato anche i membri della Commissione Cultura interessati direttamente dal provvedimento e chiamati a formulare un parere al testo entro martedì 26 settembre, come deciso nell’ultima seduta del 20 settembre.

La Commissione Bilancio si riunisce in sede consultiva per esaminare il ddl di Ripartizione della quota dell’8Xmille IRPEF destinato alla conservazione dei beni culturali. La cifra messa a disposizione dei Beni culturali sarà divisa per macroaree geografiche.

Alle 14,30 la Commissione Istruzione e Beni culturali prosegue in sede consultiva su atti del governo l’esame dell’atto parlamentare “Elenco proposte istituzione e finanziamento comitati e edizioni nazionali 2017” con cui il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini relaziona al Parlamento l’attività della Consulta dei comitati nazionali e delle edizioni nazionali che ha come finalità quella “di individuare le celebrazioni o le manifestazioni culturali di particolare rilevanza nonché le Edizioni nazionali da realizzare”.

La senatrice Ferrara (Pd) è la relatrice, per il terzo anno consecutivo, della via ordinaria per finanziare iniziative legati alle celebrazioni dei centenari. Nell’ultima seduta la Ferrara ha rilevato che la somma a disposizione è stata pari a 514.193 euro a fronte di un’aspettativa di oltre un milione di euro. Ha fatto presente comunque che sono stati recuperati 70.000 euro quale rimanenza del 2015. La Consulta, ha segnalato la Ferrara, ha ritenuto opportuno procedere anzitutto al rifinanziamento dei comitati e delle edizioni nazionali esistenti, esaminando comunque anche le nuove proposte, in attesa che giungano nuove risorse attraverso il disegno di legge di assestamento. Nel dar conto in dettaglio delle cifre stanziate, la relatrice ha precisato che per i comitati nazionali già esistenti si prevede un importo complessivo di 230.000 euro, mentre per le edizioni nazionali già in essere si prevede un totale di 214.193 euro.

REGOLAMENTO EUROPA CREATIVA

Sempre martedì la Commissione Cultura nell’ambito dell’esame di atti preparatori della legislazione comunitaria affronta l’Atto comunitario n. 385 (Modifica programma Europa creativa) che prevede una proposta di nuovo regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al programma Europa creativa (2014-2020). Nell’ultima seduta la relatrice Elena Ferrara ha fatto presente che “la proposta di regolamento in questione modifica il precedente regolamento 1295/2013 per quanto riguarda il sottoprogramma Cultura, previsto all’articolo 13, paragrafo 1. La modifica consiste nell’aggiungere il sostegno del sottoprogramma Cultura anche all’Orchestra dei giovani dell’Unione europea, a decorrere dal 1° gennaio 2018 e fino alla conclusione del programma Europa creativa (2020). Tale modifica consente a suo avviso di riconoscere l’Orchestra come organismo indicato in un atto di base, dando così ad essa il giusto peso”. Ferrara ha ricordato quindi che l’Orchestra (il cui acronimo è EUYO) è stata fondata nel 1976 a seguito di una risoluzione del Parlamento europeo ed è costituita da giovani musicisti provenienti da tutti gli Stati membri dell’Unione, svolgendo un ruolo unico nella promozione del dialogo interculturale. Ora, il finanziamento per l’EUYO proverrà dall’attuale dotazione finanziaria del programma Europa creativa senza oneri aggiuntivi e dichiara di non ravvisare criticità sul piano della sussidiarietà e della proporzionalità.

ALTRI DDL IN COMMISSIONE

Sempre martedì a seguire proseguono in 7a commissione gli esami in sede referente del ddl che stanzia fondi all’Umbria jazz Festival; del ddl sulla statizzazione degli ex istituti musicali pareggiati; del ddl sulle iniziative per preservare la memoria di Giacomo Matteotti e di Giuseppe Mazzini e del ddl sulle università straniere in Italia. Per quanto riguarda il ddl sul sostegno all’Umbria Jazz, nelle ultime due sedute il presidente della 7a Marcucci (Pd) ha chiesto ai capigruppo la disponibilità a un eventuale trasferimento alla sede deliberante. Ancora non è pervenuta la risposta di tutti i gruppi.

ISTITUTI MUSICALI PAREGGIATI

L’ultima seduta sul ddl sulla statizzazione degli istituti musicali ha visto il relatore Claudio Martini illustrare le nuove linee del provvedimento alla luce delle misure contenute nella Manovrina di giugno. Nella nuova formulazione la statizzazione sarà prevista per tutti, su richiesta, verrà articolata in tre anni e per l’operazione arriverà in dotazione un finanziamento aggiuntivo rispetto a quello già previsto dalla legislazione vigente di 50 milioni di euro. Il relatore in quell’occasione ha annunciato la rimodulazione del testo unificato del provvedimento alla luce delle novità introdotte sul tema dalla “manovrina” di giugno. (per approfondimenti: https://agcult.it/2017/09/21/statizzazione-istituti-musicali-testo-relatore-martini-tempi-rapidi/).

MERCOLEDÌ 27

In Commissione Esteri dalle 9 arriva in sede referente l’esame di un ddl di Ratifica di Accordi di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica (relatore Corsini) sottoscritti dal governo italiano dal 2007 al 2016 e su cui si attende anche il parere della commissione Bilancio che si riunisce martedì dalle 15. Gli stati interessati sono Afghanistan, Repubblica di Belarus, Bolivia, Mozambico, Myanmar, Nicaragua e Qatar.

Alle 14,30 in Commissione Cultura il governo risponderà a un’interrogazione della senatrice M5S Michela Montevecchi su un progetto di restauro della durata di dieci anni che un gruppo di imprenditori francesi dovrebbe realizzare a Pompei. La senatrice pentastellata chiede al governo se “non ritenga azzardato affidare, seppure parzialmente, ad un Paese straniero un sito simbolo del patrimonio artistico italiano per un periodo così lungo, senza conoscere anticipatamente la tipologia di interventi che verranno effettuati”. E ancora se “ritenga opportuno, prima di avviare un rapporto con il consorzio francese, fare una valutazione preventiva dei progetti verificandone la fattibilità, il rispetto dei criteri di restauro, della normativa e della valenza storica del sito”.

GIOVEDÌ 28

In Commissione Istruzione e Beni culturali scade alle 12 il termine per la presentazione degli emendamenti al ddl statizzazione ex istituti musicali pareggiati.

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