mibact collegio romanoProrogare i contratti dei giovani assunti per rafforzare i servizi negli istituti e nei luoghi della cultura pubblici. Lo chiedono con un’interrogazione al Ministro dei Beni Culturali i deputati del Partito Democratico Gianna Malisani, Anna Ascani e Camilla Sgambato. “L’articolo 8 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 831, – si legge nell’interrogazione – ha previsto, nel limite di spesa di 1,5 milioni di euro, l’utilizzo di giovani fino a 29 anni, laureati o in possesso del diploma rilasciato dalle scuole di archivistica, paleografia e diplomatica, per far fronte a esigenze temporanee di rafforzamento dei servizi di accoglienza e di assistenza al pubblico presso gli istituti e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica, mediante contratti di lavoro flessibile; in virtù della suddetta norma – a fine anno 2016 – una commissione di dirigenti ministeriali ha selezionato, dopo un’attenta valutazione dei titoli di studio e professionali, seguita da un regolare esame orale, secondo quanto stabilito dal bando di concorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale IV serie speciale – concorsi ed esami n. 98 del 22 dicembre 2015, 60 esperti per il patrimonio culturale; nonostante l’ultimo concorso indetto dedicato ai professionisti dei beni culturali, che immetterà 500 nuovi funzionari nei ranghi dell’amministrazione, si corre ancora il rischio di non poter assicurare tutti i servizi offerti dalle istituzioni, con gravi ricadute sulla tutela e sulla valorizzazione del patrimonio culturale; per quanto riguarda gli archeologi, la graduatoria del concorso dei 500 funzionari porterà all’assunzione, tra vincitori e idonei, di soli 203 professionisti; va considerata la particolare condizione in cui versano molti istituti e luoghi della cultura, che oltre ad avere una carenza di organico, hanno il personale più anziano d’Italia”. Alla luce di queste considerazioni gli interroganti chiedono “se il Ministro interrogato – considerata la professionalità e l’esperienza maturata – intenda assumere iniziative per prorogare i contratti a tempo determinato di cui all’articolo 8 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83”.

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