Via libera dall’Aula del Senato (con 137 sì, 30 astenuti e nessun voto contrario) al disegno di legge di iniziativa parlamentare (prima firmataria Camilla Fabbri) sulla “celebrazione dei centocinquanta anni dalla morte di Gioacchino Rossini”. Il testo passa ora alla Camera dei deputati.

“Le celebrazioni saranno utili sicuramente a ripercorrere la straordinaria parabola creativa di Rossini, ma sperabilmente anche ad altro”, ha dichiarato il relatore Martini (Pd) illustrando il testo. “Penso essenzialmente a un affiancamento, importante e positivo per l’attività del Rossini Opera Festival di Pesaro, a cui va il nostro plauso per essere diventato ormai uno degli appuntamenti culturali annuali più importanti del nostro Paese; e ciò per provare a recuperare e valorizzare i documenti, gli archivi, i luoghi rossiniani che rappresentano comunque lo spaccato di un periodo significativo nella vita del nostro territorio, e più in generale a stimolare una nuova attenzione per l’opera lirica italiana in tutte le sue forme”.

“Si tratta non solo di celebrare uno dei grandissimi e sommi geni tra i compositori italiani, che ha spaziato tra generi diversi, ma anche di aprire un canale di diffusione di quello che rappresenta la musica nel nostro Paese. C’è particolarmente bisogno di questo e credo che il provvedimento vada sostenuto proprio per la valenza educativa che ha in sé”, ha sottolineato in Aula la sottosegretaria ai Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni.

COSA PREVEDE IL DISEGNO DI LEGGE

Il ddl per 150 anni dalla morte di Giocchino Rossini (2018) precisa l’intento di celebrare “la figura di Gioachino Rossini nella ricorrenza dei centocinquanta anni dalla sua morte e ne valorizza l’opera”. Il provvedimento prevede anche che il 2018, sia “dichiarato ‘anno rossiniano’”. Lo Stato, si precisa nel testo, riconosce meritevoli di finanziamento gli interventi, da realizzare negli anni 2018 e 2019, di promozione, diffusione, approfondimento e salvaguardia della conoscenza della vita, dell’opera e dei luoghi legati alla figura di Gioachino Rossini. Per le iniziative celebrative dei centocinquanta anni dalla morte di Gioachino Rossini è attribuito al Comitato promotore un contributo straordinario di 680.000 euro per l’anno 2018 e di 20.000 euro per l’anno 2019.

Il comitato promotore è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, o da un suo delegato, e composto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, o da loro delegati, dal presidente della regione Marche, dal sindaco del comune di Pesaro, nonché da quattro insigni esponenti della cultura e dell’arte musicali italiane ed europee, esperti della vita e delle opere di Gioachino Rossini, nominati con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

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