L'ultima cena, affresco di Leonardo da VinciL’Aula del Senato ha approvato a larghissima maggioranza in via definitiva e senza modifiche rispetto al testo della Camera il ddl che reca Disposizioni per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci (2019) e Raffaello Sanzio (2020) e dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri (2021). La relatrice, Elena Ferrara (PD), ha illustrato il contenuto del provvedimento che, per gli anni 2018-2021, istituisce comitati nazionali per le celebrazioni, attribuendo a ciascuno un contributo di 1.150.000 euro. Ai comitati spetta il compito di elaborare il piano delle iniziative culturali, di predisporre il piano economico, di elaborare programmi da realizzare attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, di predisporre programmi per favorire processi di sviluppo turistico-culturale.

Ferrara si è soffermata in particolare sulla necessità di gestire “la complessità della progettualità diffusa sul territorio nazionale e non”. Questi tre comitati istituiti con la legge, ha spiegato la Ferrara, “collaboreranno tra loro e con il comitato storico-scientifico previsto dalla legge n. 420 per gli anniversari di interesse nazionale, al fine di divulgare e valorizzare un patrimonio culturale unico ed universale, superando possibili frammentazioni”. Inoltre, “lavoreranno alla realizzazione di un percorso mirato alla creazione di un’offerta culturale ricca ed eterogenea in termini di formazione, ricerca, divulgazione, conoscibilità delle opere degli artisti, valorizzazione turistica dei luoghi ad essi legati e sviluppo delle competenze degli studenti nel settore dei beni culturali”. Infine, ha aggiunto la relatrice, “si istituisce a questo scopo anche una cabina di regia che è composta da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri, un rappresentante del Miur ed un rappresentante del Mibact”.

IL COMMENTO DI FRANCESCHINI

Anche il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ha accolto con soddisfazione l’approvazione della legge. “Bene il ‘sì’ definitivo del Senato alla legge che dà avvio alle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo e Raffaello e dei 700 anni dalla morte di Dante rispettivamente ricadenti nel 2019, nel 2020 e nel 2021. Saranno tre grandi eventi internazionali, importantissimi per la promozione dell’Italia nel Mondo”.  “L’Italia è orgogliosa di arrivare con largo anticipo a questi appuntamenti così da offrire tempi adeguati per predisporre un programma scientifico, espositivo e celebrativo di livello che dia il risalto dovuto alla vita, al pensiero e alle opere di artisti di straordinario rilievo. E’ un occasione unica e irripetibile di promozione del nostro Paese nel mondo”.

IL DISEGNO DI LEGGE SU LEONARDO, RAFFAELLO E DANTE

Il disegno di legge – che si compone di 7 articoli – dispone la costituzione di tre Comitati nazionali per le celebrazioni relative alla ricorrenza dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e di Raffaello Sanzio, rispettivamente ricadenti nel 2019 e nel 2020. Il ddl rappresenta una “misura ulteriore e speciale” rispetto all’assetto ordinamentale vigente, “atteso che le procedure ordinarie scandiscono puntualmente modalità e tempi procedurali non idonei al caso in esame”. Inoltre, l’esigenza di un intervento normativo è richiesto dalla “esigua disponibilità finanziaria del capitolo di bilancio dedicato ai Comitati nazionali, i cui fondi non sono sufficienti a sostenere la realizzazione di un programma culturale particolarmente impegnativo e diversificato”.

La specificità del disegno di legge risiede nell’interazione della programmazione culturale e nel coordinamento delle attività di ciascuno dei Comitati, che non opereranno, quindi, in modo frammentario e individuale. Essi dovranno collaborare alla realizzazione permanente di un percorso mirato all’arricchimento dell’offerta culturale in termini di formazione, ricerca, divulgazione e conoscibilità delle opere degli artisti, di valorizzazione turistica dei luoghi in cui essi hanno vissuto e operato, nonché di sviluppo delle competenze degli studenti nel settore dei beni culturali.

LE RISORSE DISPONIBILI

L’art. 2 istituisce tre distinti Comitati nazionali per Leonardo, Raffaello e Dante, che sono posti sotto la vigilanza del Mibact, e hanno sede presso lo stesso Ministero. Ai Comitati è attribuito un contributo di € 1.150.000 ciascuno, per il periodo dal 2018 al 2021, per complessivi € 3.450.000. Più nello specifico, l’autorizzazione di spesa è pari a € 450.000 per il 2018 e a € 1 milione per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. I criteri di assegnazione e di ripartizione annuale dei contributi saranno stabiliti con decreti del Mibact, sulla base del cronoprogramma delle attività di ciascun Comitato. Alla copertura degli oneri si provvede riducendo l’autorizzazione di spesa per gli istituti afferenti al settore museale che, a tal fine, ha autorizzato la spesa di 10 milioni di euro annui, a decorrere dal 2016.

LA COMPOSIZIONE DEI COMITATI PER LEONARDO, RAFFAELLO E DANTE

Il ddl su Leonardo e Raffaello dispone che i componenti di ciascun Comitato siano scelti, in numero non superiore a 15, compreso il Presidente. Ne faranno parte esponenti della cultura italiana e internazionale di comprovata competenza e conoscenza della figura da celebrare. Ma anche rappresentanti di soggetti pubblici e privati che operano nel settore culturale e che hanno maturato una speciale competenza su Leonardo, Raffaello o Dante, ovvero siano particolarmente coinvolti nella celebrazione per l’ambito territoriale o istituzionale in cui agiscono. La nomina dei membri di ciascun Comitato – di cui un terzo devono essere designati dal Miur – avviene con decreto del Mibact. Le disposizioni vanno adottate entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge. Un componente di ciascun Comitato è designato dalla Conferenza Unificata. Ai membri del Comitato, compresi i titolari di specifici incarichi, non è corrisposto alcun compenso. Essi hanno diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per le attività strettamente connesse al funzionamento del Comitato di appartenenza.

MONUMENTI NAZIONALI

L’art. 6, introdotto durante l’esame in sede referente alla Camera, dispone che la dichiarazione di interesse culturale – relativa a cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, che rivestono un interesse, particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte, della scienza, della tecnica, dell’industria e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell’identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose – può “comprendere anche, su istanza di uno o più comuni, o della regione, la dichiarazione di ‘monumento nazionale’, qualora le cose indicate rivestano un valore testimoniale o esprimano un collegamento identitario o civico di significato distintivo eccezionale”.

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