Chiarire le motivazioni delle difficoltà denunciate dal sindaco di Palmanova Francesco Martines sull’utilizzo dei fondi stanziati per la conservazione e la valorizzazione  della Fortezza di Palmanova (patrimonio Unesco) e sulle problematicità nel trovare un accordo tra il sottosegretariato regionale del Mibact e il comune. È questa la richiesta formulata come primo firmatario dal deputato Aris Prodani (Misto) al ministro Dario Franceschini in un’interrogazione a risposta scritta nella quale il deputato, assieme al co-firmatario Walter Rizzetto (FdI), chiede di sapere anche quali iniziative urgenti il ministro ha intenzione di assumere per velocizzare l’iter dei lavori e permettere il recupero delle fortificazioni della città stellata. Il 16 marzo del 2016 il protocollo d’intesa firmato tra la governatrice del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, il ministro Franceschini e il sindaco di Palmanova Martines prevedeva un finanziamento “di 3 milioni di euro nel triennio 2016-2017-2018 da destinare ai primi lavori di restauro, suddivisi in 500 mila euro nel 2016, 1,5 milioni nel 2017 e 1 milione nel 2018” a cui si aggiungevano altri stanziamenti della Regione per 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018. Tuttavia, a seguito delle abbondanti precipitazioni che hanno interessato il Friuli Venezia Giulia nei giorni passati, “il 15 settembre 2017 il Gazzettino di Udine ha informato del crollo di ‘un altro pezzo delle mura di Palmanova. Alcuni metri delle mura, a lato di Porta Udine, sono stati danneggiati infatti da una frana’”, sottolineano i deputati.

Sempre il quotidiano, proseguono Prodani e Rizzetto, “riporta l’intervento del sindaco Francesco Martines il quale ha denunciato le ‘grandi difficoltà nell’utilizzare i fondi messi a disposizione dallo Stato e della Regione Fvg. Cinque milioni di euro già stanziati, che però non possiamo utilizzare per le grandi difficoltà nel trovare l’accordo con il Segretariato regionale del Mibact per il Friuli’”. Per questo “continuo a chiedere al Ministero e Regione che nominino un commissario per velocizzare l’iter dei lavori e poterli far partire quanto prima”, ha concluso il sindaco. Di qui la richiesta di chiarimenti di Prodani e Rizzetto.

Rispondi