banche abiPorte aperte nei palazzi storici e moderni delle banche italiane e delle fondazioni di origine bancaria. Torna sabato 7 ottobre la sedicesima edizione di Invito a palazzo, l’iniziativa promossa dall’associazione bancaria italiana (Abi) sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Dalle 10 alle 19, 102 palazzi in 52 città italiane saranno accessibili al pubblico, tra queste anche la sede della Banca d’Italia. La Lombardia, l’Emilia Romagna e il Lazio son le regioni più rappresentate rispettivamente con 16 e 14 sedi. Roma, con 8 sedi, è la prima città. “Questo è l’anno dei record”, ha detto Antonio Patuelli, presidente dell’Abi. A cominciare da nove palazzi che si aprono al pubblico per la prima volta, come Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia, ma anche nel numero complessivo degli edifici (102). Nella grandissima parte di questi palazzi, prosegue Patuelli, “per la prima volta Banche e Fondazioni organizzeranno delle visite guidate che saranno illustrate da giovani studenti delle scuole superiori. “Guida per un giorno”, questo il nome dell’iniziativa condivisa, è un progetto culturale che ha come scopo la diffusione dell’arte tra i ragazzi delle scuole”.

Per Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri, Associazione di fondazioni e casse di risparmio, l’iniziativa ha un’importanza particolare anche perché “in questi palazzi si è consumata una parte importante della storia economica, culturale e politica dell’Italia. I palazzi storici rappresentano uno snodo dentro al quale si è svolta una parte della vita di una comunità”. Negli anni di questa crisi, ha aggiunto Guzzetti, le “Fondazioni bancarie hanno maturato la consapevolezza del loro ruolo e la missione di realizzare il principio di sussidiarietà. Il nostro impegno prevalente è rappresentato dalle nostre attività sul territorio” nella convinzione che la cultura “può dare un contributo importale all’occupazione giovanile”. Non a caso, da alcuni anni “selezioniamo 50/60 imprese under 35 attraverso un bando per poi premiarle al Ministero”. Uno sforzo importante per l’Acri che corrisponde a un importo di 94 milioni di euro nel 2016, il 35.8% delle risorse che eroghiamo anno per anno al settore dell’arte e della cultura”.

Di particolare interesse alcuni edifici aperti al pubblico il 7 ottobre. Il più prestigioso è senza dubbio Palazzo Koch a Roma, sede della Banca d’Italia. Non solo palazzi storici però: apre al pubblico anche il grattacielo a Torino di Intesa San Paolo e Palazzo Orizzonte Europa, la nuova sede direzionale a Roma di BNL nell’area della Stazione Alta Velocità intitolata a Camillo Benso Conte di Cavour, in zona Tiburtina. Sempre a Torino sarà visitabile il Museo del Risparmio, che nasce dall’idea di creare un luogo unico, innovativo e divertente, dedicato ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. Come anche la sede della Cassa di risparmio di Torino, Palazzo nobiliare, sede dell’ambasciata francese presso la corte Sabauda, che fu acquistato dalla Cassa nel 1883. E ancora due palazzi a Genova che si aprono e che sono scrigni di cultura: Palazzo Doria e Palazzo Spinola dei Marmi. A Bologna apre il palazzo Magnani, sede di Unicredit.

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