Prosegue in commissione Bilancio della Camera l’esame della proposta di legge, primo firmatario Ermete Realacci, per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni, delle rievocazioni e dei giochi storici. Nell’ultima seduta è intervenuto in commissione il viceministro dell’Economia Enrico Morando per rispondere alle richieste di chiarimento formulate dal relatore Giampiero Giulietti (Pd) in merito ai profili di carattere finanziario del provvedimento. Per quanto riguarda l’istituzione e il funzionamento del Comitato scientifico, ha sottolineato Morando, “la disposizione in esame potrebbe risultare suscettibile di generare oneri a carico della finanza pubblica derivanti da eventuali spese di funzionamento relative alle attività del predetto organismo, rispetto alle quali andrebbero pertanto acquisiti ulteriori elementi di dettaglio da parte delle amministrazioni competenti”. Anche l’espressa esclusione degli oneri di partecipazione “risulta incompleta ed andrebbe pertanto riformulata, prevedendo l’esclusione anche dei gettoni di presenza, indennità e altri emolumenti comunque denominati”.

Per quanto concerne le funzioni attribuite al Mibact in relazione all’istituzione e al funzionamento dell’Albo nazionale delle associazioni di rievocazione storica e dell’Elenco delle manifestazioni storiche, il viceministro dell’Economia osserva che la disposizione, in assenza di relazione tecnica, “appare suscettibile di determinare oneri di personale e di funzionamento non quantificati e privi di copertura finanziaria, ferma comunque restando la necessità di integrare la norma in questione al fine di prevedere che all’attuazione della stessa si farà fronte senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e comunque nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente”.

Particolare attenzione è stata posta al comma 2 dell’articolo 6, che autorizza il finanziamento del Fondo per la rievocazione storica per 2 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020. “Con riferimento alla copertura finanziaria degli oneri, pari a 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020, mediante corrispondente riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica, ai sensi dell’articolo 6, comma 2”, Morando ha espresso “parere contrario in quanto si andrebbero a ridurre le disponibilità del predetto Fondo destinato ad iniziative governative in corso per la realizzazione di interventi considerati prioritari per il Governo”.

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