La Commissione Cultura del Senato ha adottato il nuovo testo base per la discussione sulla statizzazione degli istituti musicali pareggiati. Il disegno di legge è stato riformulato dal relatore Claudio Martini (Pd) alla luce delle novità introdotte sul tema dalla “manovrina” di giugno.

All’articolo 22-bis del testo della legge varata dal Governo Gentiloni è stato deciso infatti che “a decorrere dall’anno 2017, una parte degli istituti superiori musicali non statali e le accademie non statali di belle arti sono oggetto di graduali processi di statizzazione e razionalizzazione”. A seguito di ciò sono stati stanziati 63 milioni di euro complessivi fino al 2020.

IL RELATORE MARTINI: “FARE PRIMA DELLA LEGGE DI BILANCIO”

Il senatore Martini, nel corso dei lavori, ha chiarito che “in questa fase la Commissione debba sviluppare un’adeguata discussione, tenuta presente la grande aspettativa degli operatori del settore”. Secondo Martini “si raggiungerebbe un positivo traguardo se la Commissione concludesse l’esame in sede referente prima dell’avvio della sessione di bilancio, in modo da dare un indirizzo univoco per quanto attiene alla statizzazione e al riordino”.

È proprio l’orizzonte della legge di Bilancio, che inevitabilmente creerà un “ingorgo” di provvedimenti in Aula, l’ostacolo più grande sulla strada del via libera al provvedimento. Martini ha ribadito la propria “disponibilità ad approfondire i contenuti del testo in qualsiasi sede”, ma ancora nella seduta di ieri della Commissione sono state registrate delle critiche da parte dell’opposizione. Fabrizio Bocchino (Sinistra Italiana) ha infatti sottolineato come sia “assai grave sul piano politico quanto accaduto con la presentazione del nuovo testo unificato, in quanto si sconfessa di fatto l’articolo 22-bis del decreto-legge n. 50 del 2017”. Secondo Bocchino “il Parlamento non sta offrendo risposte effettivamente celeri e sarebbe stato preferibile che il Governo proseguisse nella strada dell’articolo 22-bis, ferma restando la volontà di reperire risorse aggiuntive nella legge di bilancio”.

EMENDAMENTI FINO ALLE 12 DI VENERDI’

Il Presidente della Commissione, Andrea Marcucci, ha invitato a “lavorare in maniera tempestiva in vista di obiettivi comuni” e ha proposto la proroga del termine per la presentazione degli emendamenti al nuovo testo: non più giovedì 28 settembre, ma venerdì 29 alle 12.

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