Rendere possibile la fruizione da parte dei cittadini baresi del patrimonio musicale rappresentato da una istituzione come la Camerata musicale che oggi, a causa delle difficoltà relative all’agibilità del teatro Petruzzelli nonché alla difficoltà di disporre del palcoscenico, “rischia di essere pregiudicata depauperando, così, la città di Bari di un importante strumento di crescita culturale”. E’ quanto chiede il deputato Pino Pisicchio (Misto) in un’interrogazione indirizzata al ministro dei Beni culturali.

“La cultura musicologica barese – ricorda il deputato – trova da oltre un 75ennio nella Camerata musicale un punto di riferimento alto per la concertistica, il jazz, il balletto e la musica contemporanea, consolidando un ruolo pedagogico per generazioni di baresi che hanno potuto conoscere i migliori artisti ed esecutori presenti sulla scena mondiale”.

Tuttavia, “la felice tradizione di presenza del cartellone della Camerata nel teatro Petruzzelli viene oggi minacciata a causa delle difficili condizioni contrattuali avanzate dalla istituzione che rappresenta il politeama. La Fondazione Petruzzelli si è dotata di un regolamento per l’uso del teatro da parte di terzi e previsto anche un trattamento privilegiato a favore di soggetti destinatari di contributi Fus ma, di fatto, il rapporto che ne è scaturito, almeno con riferimento all’esperienza della Camerata barese, si è configurato come quello di un contratto per adesione e non certo come l’esito di un normale negoziato tra due parti, soprattutto per quanto riguarda la scelta delle date per le esibizioni”

Un fatto che per Pisisicchio non si muove “nella logica del servizio pubblico che si addice al teatro Petruzzelli”. Inoltre il deputato aveva già segnalato in pecedenza “l’onerosità del contratto” e la “indisponibilità da parte della Fondazione Petruzzelli di consentire una programmazione delle date concesse per gli spettacoli, che, com’è naturale nel mondo della concertistica, dove le programmazioni hanno cadenza triennale, non possono essere allestite nell’arco di un semestre”.

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