Il Governo italiano ha confermato “la propria volontà di presentare in Parlamento un intervento legislativo puntuale che possa ulteriormente migliorare l’efficienza del sistema di gestione dei diritti d’autore in Italia. Ciò nel perseguimento della imperativa ragione di interesse pubblico sottostante a tale disciplina, ossia la tutela della proprietà intellettuale e di tutti i titolari di diritti d’autore”. Lo ha sottolineato la sottosegretaria al Mibact, Dorina Bianchi, intervenuta in commissione Cultura della Camera per rispondere a un’interrogazione presentata da Annalisa Pannarale (Si-Sel-Pos) sul ruolo della Siae, “al fine di fare chiarezza nel settore e scongiurare le conseguenze legate all’avvio di una procedura d’infrazione”.

Il Governo, ha spiegato la Bianchi, “intende proporre al Parlamento, per la legge di bilancio 2018, di prossima approvazione, una disposizione che consenta, in Italia, a tutti gli organismi di gestione collettiva operanti nel territorio dell’Unione non solo di rappresentare i propri associati, ma anche di procedere direttamente alla raccolta dei diritti, senza l’obbligatoria intermediazione della Siae”.

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