“Credo che sia molto interessante che questa commissione si ponga il problema della diffusione e della domanda dei consumi culturali, perché credo che questa tematica sia la grande assente nelle politiche culturali degli ultimi 50 anni e che sia anche uno dei motivi per cui la partecipazione è così scarsa”. Lo ha detto Carlo Fuortes, Sovrintendente del teatro dell’Opera di Roma, intervenendo in commissione Cultura della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale. “Il 20 per cento degli italiani va una volta l‘anno a teatro ma se parliamo della musica classica e dell’opera stiamo all’8 per cento. Nel complesso 1 italiano su 5 frequenta un servizio culturale pubblico. E la cosa incredibile è che quindi la cultura pubblica è pagata da chi non la frequenta”.

“Che per la prima volta si guardi il problema dal punto di vista della domanda credo sia molto interessante”, ha sottolineato Fuortes. “In realtà nell’allocazione delle risorse pubbliche il punto di vista della domanda non c’è mai in qualsiasi criterio, l’unico parametro è l’offerta. Non c’è mai stato nessun parametro che si metta dal punto di vista dello spettatore. Devo dire che si vedono dei cambiamenti importanti, il Codice dello spettacolo sta introducendo delle innovazioni ma non so se basteranno. Credo che sia fondamentale che questa commissione inizi a vedere il problema dal punto di vista della domanda e credo che tutte le leggi che seguiranno il Codice dello spettacolo dovranno assolutamente tener conto di questo e dovranno allargare la possibilità di innovare: è indispensabile”, ha concluso Fuortes.

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