residenze d'epoca toscanaPermettere alle residenze d’epoca di somministrare alimenti e bevande anche a persone non alloggiate nelle strutture. Lo prevede una proposta di legge che sarà discussa giovedì in Commissione cultura del Consiglio regionale della Toscana. La norma, presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, va a modificare le disposizioni contenute nel Testo unico del sistema turistico regionale, nella parte relativa alle competenze delle “residenze d’epoca”. La legge in vigore, del dicembre 2016, prevede che “le residenze d’epoca possono somministrare alimenti e bevande limitatamente alle persone alloggiate”, mentre la proposta in discussione stabilisce che le residenze d’epoca possono somministrare alimenti e bevande “anche a persone non alloggiate nel limite di un numero di coperti che non superi i posti letto della struttura”.

LA LEGGE SUL TURISMO IN TOSCANA

Il “Testo unico sul sistema turistico regionale” ha come obiettivi:
– ridisegnare la nuova governance del settore, dopo lo scioglimento delle Aziende di promozione turitsica (APT) nel 2010 e la riorganizzazione delle province a seguito della legge Disposizioni sulle citta’ metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni (legge Delrio);
– migliorare la capacità competitiva delle strutture ricettive di tipo alberghiero attraverso una semplificazione delle norme e un ampliamento dei servizi offerti;
– chiarire ruolo e funzioni delle strutture ricettive extralberghiere per quanto concerne i B&B e le attività non professionali;
– introdurre una normativa specifica per gli affitti turistici alla luce dell’esplosione della cosiddetta sharing economy;
– aggiornare le normative in tema di agenzie di viaggio, comprese quelle online, e di professioni turistiche con particolare attenzione alle guide turistiche.

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