Giornata Fai autunno mibactTorna domenica 15 ottobre la Giornata Fai d’Autunno 2017. Il Fondo Ambiente italiano scenderà in piazza con oltre 800 volontari divisi in 86 gruppi presenti in tutte le regioni d’Italia che permetteranno di aprire al pubblico 600 luoghi componendoli in 160 itinerari a tema: un quinto di questi itinerari sono pensati e rivolti in particolare ai giovani. L’iniziativa è stata presentata oggi al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo alla presenza del ministro Dario Franceschini. Di questa giornata organizzata dal Fai, “quello che stupisce ogni volta di più è che l’entusiasmo cresce, invece di diminuire”, ha detto il ministro. Tuttavia, Franceschini ha confessato di provare dispiacere nell’accorgersi, “pur avendo lavorato tanto in questi anni e portato risorse, dell’enorme lavoro che ancora c’è da fare”. La consapevolezza, secondo il ministro, è che “le risorse pubbliche non basteranno mai se non saranno integrate da forme private, come l’art bonus o le sponsorizzazioni”. Dopo aver ricordato che le risorse disponibili attualmente sfiorano quasi i tre miliardi di euro, non ha potuto non sottolineare come “tutto questo sia ancora poco per recuperare l’enorme patrimonio italiano”. Per migliorarsi ancora, serve “una grande capacità di coinvolgimento ed entusiasmo che il Fai ha dimostrato di avere, soprattutto rispetto ai giovani”.

Il Fai, che si è presentato alla conferenza con un logo rinnovato (che recupera gli studi originali di Pino Tovaglia fatti per il primo logo degli anni Settanta), ha illustrato anche i numeri conseguiti nel 2016 e gli obiettivi prefissati per il 2017. Attualmente gli iscritti in Italia sono 150mila (contano di arrivare a 165mila) con più di 500 aziende sostenitrici e 7500 volontari in tutto il territorio. Nel 2016 il Fai ha speso 4,2 milioni di euro in restauri e 10, 9 milioni di euro per la gestione e manutenzione ordinaria dei beni aperti del Fai. Nello stesso anno sono stati 775mila i visitatori dei luoghi del Fondo Ambiente Italiano aperti al pubblico. Un Fai che sta vivendo un nuovo slancio, come sottolineato dal presidente Andrea Carandini nel corso della conferenza. “Il rinnovamento del Fai – ha detto – sta nel porre i beni al vertice della piramide organizzativa, combinando la valorizzazione alla gestione. Il tutto nella sostenibilità economica ed energetica”. La campagna Fai di quest’anno, ha aggiunto Carandini – vuole “dire a tutti: ricordiamoci di salvare l’Italia”. Ma salvare l’Italia costa, ha sottolineato. “Per questo il Fai si appella a tutti per iscriversi e sostenere il Fondo. Un appello – ha concluso – rivolto non solo ai colti ma anche agli entusiasti”.

I LUOGHI FAI DA VISITARE

I luoghi aperti al pubblico, come detto, saranno oltre 600 in tutta Italia. A Roma si salirà sulla terrazza più bella della città, in un percorso da via della Lungara sul Tevere alla sommità del Gianicolo, alla scoperta di giardini e residenze storiche diventate sede di accademie internazionali. A Milano si scopriranno le biblioteche e gli archivi storici, i luoghi della conservazione del sapere prima dell’era digitale. A Napoli l’itinerario svelerà tra Piazza Mercato – teatro di momenti fondamentali della storia della città come la rivolta di Masaniello – e Borgo Orefici, arti e mestieri che hanno caratterizzato il quartiere e che guardano al futuro. E poi ancora a Bologna il filo conduttore sarà la musica che pervaderà il capoluogo emiliano con “invasioni” nei suoi storici edifici e nei suoi giardini. A Catania, invece, si passeggerà “sui tetti e tra le nuvole” per ammirare il centro storico da una prospettiva insolita e sospesa tra edifici di culto e pubblici.

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