Castel_Sant'AngeloPorre rimedio alle “evidenti” problematiche di sicurezza di Castel Sant’Angelo, a Roma. Lo chiede il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, con un’interrogazione al Ministro dei Beni culturali. “Sembrerebbe – scrive Gasparri – che a fine luglio 2017 ci sia stato un furto a Castel Sant’Angelo (Roma) e, solo molto più tardi, un addetto alle pulizie se ne sarebbe accorto; sarebbe stata rubata una stampa del ‘600, la più antica tra quelle esposte relative a tale periodo, dedicata alla “Girandola di Castello” del valore indicativo di 1.500 euro; la stampa era esposta nella prima saletta a sinistra del settore “salette di Alessandro VI” che si affaccia sull’omonimo cortile che d’estate viene aperto al pubblico nelle ore serali e ospita spettacoli vari”.

“Dal 2012, in queste salette – spiega Gasparri – è presente una piccola esposizione di opere raffiguranti Castel Sant’Angelo (quadri, stampe, ceramiche); a quanto risulta all’interrogante, anche i carabinieri, accorsi dopo essere stati chiamati, sarebbero rimasti perplessi dal fatto che solo la signora delle pulizie si fosse accorta del furto; sembra che le salette, inclusa la sala dell’armeria, restino aperte nonostante sia carente il personale di sorveglianza; risulta che le ultime riforme del ministro Franceschini abbiano determinato una riduzione della pianta organica del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, causando un’evidente diminuzione degli addetti alla sorveglianza a Castel Sant’Angelo; pare che le poche unità di addetti alla vigilanza rimasti in servizio a Castel Sant’Angelo siano state ulteriormente assottigliate per essere trasferite a palazzo Venezia, in altre sale storiche e al portone Peruzzi”.

“Con l’apertura di un’ulteriore uscita dei visitatori nei giardini e non dal portone principale, sembra che si debba presidiare nuova uscita, dove è ubicato il portone Peruzzi, prevedendo un solo custode sia per il giorno che per la notte, senza apparecchiature telefoniche e senza gabbiotto che lo ripari in caso di pioggia; sembra che le sale in cui è avvenuto il furto non fossero servite da telecamere e relativi allarmi, e quindi fossero esposte a barbare tentazioni; risulta all’interrogante che negli ultimi mesi ci siano state difficoltà nelle turnazioni notturne”.

Alla luce di quanto detto Gasparri chiede “se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto, accertandone le responsabilità, e quali iniziative intenda intraprendere per porre rimedio alle evidenti problematiche di sicurezza di Castel Sant’Angelo; se non ritenga necessario provvedere ad una ricognizione del sito, verificandone lo stato di manutenzione e conservazione, l’idonea distribuzione del personale di sorveglianza in tutte le sale espositive e valutando la collocazione dei necessari e indispensabili dispositivi di sicurezza”.

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