La settimana della Cultura alla Camera è caratterizzata dall’esame in VII commissione del Codice dello spettacolo, dopo il via libera del Senato arrivato il 20 settembre. Sempre in commissione Cultura prosegue l’indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale e riprendono gli esami delle proposte di legge sulla promozione della lettura e sull’istituzione dell’Anno Ovidiano. Giovedì interverrà un esponente del Mibact per rispondere a un’interrogazione di Irene Manzi sullo spostamento del Mnao di Roma. La commissione Bilancio si riunirà invece in sede consultiva per il parere sulle proposte di legge sul Museo nazionale di psichiatria e sulle Rievocazioni storiche.

Martedì 10

La commissione Bilancio prosegue l’esame, in sede consultiva, della proposta di legge – primo firmatario Maino Marchi – sull’Istituzione della Fondazione del Museo nazionale di psichiatria del San Lazzaro di Reggio Emilia. La V commissione è ancora in attesa della relazione tecnica del governo, dopo che il relatore ha chiesto un chiarimento sull’effettiva sussistenza delle risorse previste per la copertura finanziaria nonché una “rassicurazione in merito al fatto che il loro utilizzo non sia comunque suscettibile di pregiudicare la realizzazione di interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle risorse medesime, anche in considerazione del ricorso che alla citata autorizzazione di spesa è stato disposto, con finalità di copertura finanziaria, da recenti interventi normativi”. (per approfondimenti: Museo nazionale di Psichiatria, commissione Bilancio chiede al governo predisposizione della relazione tecnica).

Prosegue in commissione Cultura l’indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale. Prevista l’audizione del prof. Pier Luigi Sacco, del prof. Valdo Spini e di esperti su progetti teatrali sui territori e di educazione alla cultura nell’alternanza scuola-lavoro. Nelle scorse settimane sono intervenuti, fra gli altri, lo scrittore Alberto Asor Rosa e il direttore dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes. (per approfondimenti: Cultura, Asor Rosa: carenza della lettura sempre più disastrosa e Codice dello spettacolo, Fuortes (Opera di Roma): introduce novità, ma non so se basteranno).

Riprende poi l’esame del Codice dello Spettacolo. Il testo, approvato in prima lettura a Palazzo Madama il 20 settembre, non dovrebbe essere toccato, come confermato la scorsa settimana dal relatore Roberto Rampi (Pd), a causa dei “tempi ristretti” vista l’imminente fine della legislatura. (per approfondimenti: Codice dello spettacolo, Di Benedetto (M5S): spazio a eventuali emendamenti. Rampi (Pd): tempi ristretti e Codice dello spettacolo, via libera del Senato con 121 sì. Il testo passa alla Camera).

ISTITUZIONE DELL’ANNO OVIDIANO

Al termine, arriva in VII commissione la proposta di legge “Istituzione dell’anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio”. Il provvedimento – approvato dall’Assemblea del Senato il 21 settembre 2017 e composto di 5 articoli – dichiara il 2017, nel quale ricorrono duemila anni dalla morte di Publio Ovidio Nasone, “anno ovidiano” e, come indicato dall’art. 1, mira a promuovere e valorizzare l’opera del poeta in ambito nazionale e internazionale. Si tratta di una iniziativa che si affianca al circuito ordinario per lo svolgimento di celebrazioni. Relatore del provvedimento è il deputato del partito democratico Umberto D’Ottavio. (per approfondimenti: Senato, via libera al ddl per i duemila anni dalla morte di Ovidio. Testo passa alla Camera).

COSA PREVEDE IL DDL

Il ddl per la Celebrazione per i duemila anni dalla morte di Ovidio “celebra la figura di Publio Ovidio Nasone nella ricorrenza dei duemila anni dalla sua morte, promuovendo e valorizzando la sua opera in ambito nazionale ed internazionale”. Il provvedimento prevede anche che “l’anno 2017, nel quale ricorrono i duemila anni dalla morte di Ovidio, è dichiarato ‘anno ovidiano’”. Lo Stato riconosce meritevoli di finanziamento i progetti di promozione, ricerca, tutela e diffusione della conoscenza della vita, dell’opera e dei luoghi legati alla figura di Ovidio, da realizzare negli anni 2017 e 2018. Per le iniziative celebrative dei duemila anni dalla morte di Publio Ovidio Nasone, di cui alla presente legge, è attribuito al Comitato promotore un contributo straordinario di 350.000 euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018.

Mercoledì 11

PROMOZIONE DELLA LETTURA, OLTRE 50 EMENDAMENTI PRESENTATI

Riprende in commissione Cultura l’esame della proposta di legge, primo firmatario Giancarlo Giordano (relatrice del testo è la presidente Flavia Piccoli Nardelli) sulla diffusione del libro e la promozione della lettura. Il 19 settembre è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti al testo unificato in esame, elaborato dal Comitato ristretto e adottato come testo base nella seduta del 6 aprile 2016. Sono pervenuti più di 50 emendamenti, che verranno ora esaminati dalla commissione.

IMPORTAZIONE DI BENI CULTURALI E EUROPA CREATIVA 2014-2020

Al termine in commissione proseguirà l’esame di due atti europei: “Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’importazione di beni culturali” (relatrice Irene Manzi, Pd) e “Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1295/2013 che istituisce il programma Europa creativa 2014-2020”, (relatrice Anna Ascani, Pd). (per approfondimenti: Importazioni beni culturali, Manzi (Pd): bene proposta Ue ma perplessità su età minima (250 anni) e Orchestra giovani Ue: in attesa della Camera, via libera dal Senato al sostegno con Europa Creativa).

Riguardo al primo provvedimento, nella scorsa settimana la relatrice ha ha manifestato “qualche perplessità” laddove viene introdotto il limite di 250 anni con riferimento all’età dei beni culturali che sarebbero oggetto della nuova disciplina. “Se l’obiettivo prioritario della Commissione europea è costituito dall’adozione di una disciplina armonizzata sull’importazione illegale di beni culturali da qualunque Paese – spiega la Manzi – allora non si comprendono le ragioni per cui si pongano limiti riferiti all’età dei beni stessi. Paradossalmente, infatti, ciò potrebbe indurre le organizzazioni criminali a spostare l’oggetto dei loro traffici sui beni culturali più recenti”.

Per quanto concerne “Europa creativa”, la responsabile Cultura del Partito democratico, Ascani, ha illustrato la scorsa settimana la proposta di modifica del programma al fine di individuare anche per la European Union Youth Orchestra, una delle più importanti Orchestre sinfoniche giovanili della Comunità Europea, “una modalità che, nel riconoscere il suo ruolo unico rispetto alle altre orchestre, dia un carattere permanente al suo finanziamento”. A supporto della discussione alla Camera, anche il Ministero dei Beni culturali, con la Direzione generale Spettacolo, ha inviato una relazione in cui si sottolinea l’importanza di salvaguardare l’orchestra. “In un momento in cui l’UE si trova ad affrontare molteplici sfide e deve avvicinarsi di più ai suoi cittadini – si legge nella nota del Mibact.

Giovedì 12

TRASFERIMENTO DEL MNAO DI ROMA

In commissione Cultura interverrà un esponente del Mibact per rispondere a un’interrogazione di Irene Manzi sul trasferimento del Museo nazionale d’arte orientale di Roma.

La deputata dem chiede al ministro dei Beni culturali se, “alla luce dei tagli imposti dalla spending review, ritenga opportuno valutare il trasferimento del Museo Nazionale d’Arte Orientale in altra sede, comunque centrale, di proprietà dello Stato, così da coniugare le esigenze di economicità con quelle, giuste, di visibilità e visitabilità dei luoghi e delle prestigiose opere di cui la struttura museale si fregia”. Per la Manzi, infatti, “il trapianto in un contesto periferico metterebbe a rischio la fruibilità di tale patrimonio culturale, declassando la storia ed il valore della collezione del grande artista Tucci e delle altre opere che la struttura museale ospita”.

RIEVOCAZIONI STORICHE

Prosegue in commissione Bilancio della Camera l’esame della proposta di legge, primo firmatario Ermete Realacci, per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni, delle rievocazioni e dei giochi storici. Nelle scorse settimane è intervenuto in commissione il viceministro dell’Economia Enrico Morando per rispondere alle richieste di chiarimento formulate dal relatore Giampiero Giulietti (Pd) in merito ai profili di carattere finanziario del provvedimento.

Particolare attenzione è stata posta al comma 2 dell’articolo 6, che autorizza il finanziamento del Fondo per la rievocazione storica per 2 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020. “Con riferimento alla copertura finanziaria degli oneri, pari a 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020, mediante corrispondente riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica, ai sensi dell’articolo 6, comma 2”, Morando ha espresso “parere contrario in quanto si andrebbero a ridurre le disponibilità del predetto Fondo destinato ad iniziative governative in corso per la realizzazione di interventi considerati prioritari per il Governo”. (per approfondimenti: Rievocazioni storiche, stop del Governo al Fondo di 2 milioni dal 2020).

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