reggia di casertaQuali sono le intenzioni del ministro dei Beni culturali sul trasferimento definitivo dell’Archivio di Stato alla Reggia di Caserta, se esiste un cronoprogramma delle attività di restauro degli spazi e se è vero che lo scorso 11 agosto è scaduto il termine per la presentazione del progetto di adeguamento dei locali. Sono alcune delle richieste presentate in un’interrogazione a risposta orale in Senato dalla prima firmataria Vilma Moronese (M5S) al ministro Dario Franceschini in merito il progetto di riassegnazione e di restituzione degli spazi del complesso della Reggia alla loro destinazione culturale, educativa e museale firmato dal commissario straordinario del complesso, dal Soprintendente speciale, dal ministero della Difesa e dall’Agenzia del demanio nel 2014.

La parte della Reggia che corrisponde all’ex Caserma Pollio, era stata individuata quale nuova sede dell’Archivio di Stato, in adiacenza agli spazi del medesimo emiciclo adibiti attualmente a centro residenziale della Scuola Nazionale dell’Amministrazione ed erano stati concordati lavori di consolidamento, risanamento conservativo e adeguamento impiantistico. Tuttavia, risulta agli interroganti “che, ad oggi, al personale dell’archivio non è consentito accedere e i documenti non si sa da chi siano gestiti”.

Il sottosegretario ai beni e alle attività culturali e del turismo, Antimo Cesaro, il 2 agosto 2016, rispondendo in Senato a un’interrogazione sui ritardi nel trasferimento di sede dell’archivio di Stato di Caserta, aveva precisato fosse in corso l’attuazione del progetto di riassegnazione e restituzione degli spazi per un intervento di oltre 2,6 milioni di euro inseriti nella programmazione triennale dei lavori 2016-2018. I locali nella Reggia sarebbero stati inoltre messi a disposizione per la sede dell’archivio di Stato e i tecnici del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, aveva riferito Cesaro, avrebbero cominciato da subito una fase progettuale per consentire di velocizzare le procedure di trasferimento che, comunque, sarebbero stata garantite entro e non oltre il 2017, secondo “un cronoprogramma” le parole del sottosegretario, secondo cui “entro il 2017 avverrà il trasferimento dell’Archivio di Stato di Caserta che da ventun anni giace in un locale non idoneo con fitti passivi a carico dello Stato, nella Reggia di Caserta”. Secondo quanto si legge nell’interrogazione però “solo nell’aprile 2017 l’Archivio di Stato di Caserta ha spostato i suoi uffici dall’appartamento nel quale è in fitto (dal 1972); lo stesso non è avvenuto per la documentazione archivistica, che si trova ancora nella vecchia sede” e ad oggi “gli uffici trasferiti non sono ancora dotati di collegamenti internet, né di una sala lettura e, soprattutto, non sono in possesso dei testi facenti parte dell’Archivio di Stato di Caserta. Ai dipendenti sarebbe al momento vietato l’accesso alla rete internet wi-fi già disponibile presso la Reggia”. Risulta inoltre, secondo quanto si legge nell’interrogazione, che “l’11 agosto 2017 è scaduta l’ulteriore proroga per la consegna del progetto di adeguamento degli spazi liberati nella Reggia destinati all’Archivio di Stato di Caserta”.

Per questo gli interroganti chiedono al ministro Dario Franceschini “quali siano le intenzioni” sulle “attività connesse al trasferimento definitivo dell’Archivio di Stato alla Reggia”, se esiste “e, nel caso, possa essere reso pubblico il cronoprogramma delle attività di restauro e adeguamento degli spazi del Palazzo Reale di Caserta assegnati all’Archivio di Stato”, se “non ritenga opportuno chiarire, anche attraverso un documento formale, che i locali della Reggia di Caserta destinati all’Archivio di Stato non hanno una destinazione temporanea” e se è vero che “l’11 agosto 2017 è scaduto il termine per la presentazione del progetto di adeguamento dei locali destinati all’Archivio di Stato”. Infine se “non ritenga urgente procedere con i lavori previsti per il primo lotto, considerato che attualmente il trasferimento parziale dell’Archivio presso la Reggia di Caserta non ha prodotto ancora alcun beneficio, in quanto il personale è impossibilitato a svolgere le proprie funzioni, si continua a pagare l’affitto fuori contratto della sede di via Bersaglieri e i documenti ivi riposti possono subire gravi danni considerato che lo stabile non possiede alcuna certificazione a norma per ciò che attiene alla staticità, all’antincendio e alle regole sulla sicurezza”. Secondo la Moronese, inoltre, è necessario chiarire se sia opportuno o meno “coinvolgere il direttore della Reggia di Caserta, affinché possa offrire un supporto operativo e strumentale ai funzionari dell’Archivio di Stato, attualmente privi persino della connessione internet, e dare libero accesso all’Archivio Storico della Reggia” e se “si ritenga legittimo che, per un’iniziativa di sensibilizzazione organizzata a livello nazionale dal ministero (domenica 8 ottobre 2017, si tiene l’apertura straordinaria di biblioteche e gli archivi statali, promossa dal Mibact, ndr), venga richiesto ai visitatori dell’Archivio Storico della Reggia di Caserta, come riportato sul sito ufficiale ‘beniculturali’, il pagamento di un biglietto pari a euro 12, considerato che nessuno degli altri eventi organizzati in tutta Italia ha comportato un costo di ingresso”.

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