Intraprendere “iniziative strategiche e di management” affinché il turismo montano “possa continuare a rappresentare per le comunità alpine una fonte economica sostenibile, oltre a valorizzarne le peculiarità socioculturali e naturali” e assumere iniziative “per evitare lo spopolamento delle aree montane”. È quanto chiedono i deputati Aris Prodani (Misto) e Walter Rizzetto in un’interrogazione indirizzata al Mise, al Mibact e al Mipaaf.

I due deputati sottolineano infatti che “per le imprese montane si segnalano perduranti criticità di bilancio in quanto le circa 100 giornate invernali e le 15/20 estive non permettono di ottenere una redditività soddisfacente”. La scarsità di utile di esercizio “ostacola i nuovi investimenti, impoverendo conseguentemente l’offerta infrastrutturale complessiva e spostando le popolazioni locali verso attività più redditizie”.

Per questo si chiede se i tre ministeri, di concerto con l’Enit, con gli enti regionali e con i maggiori stakeholder nazionali interessati al comparto montano, intendano “promuovere la risorsa montana italiana nei suoi utilizzi complessivi, nella sua accezione storica, culturale, sociale, naturalistica, economica e turistica; quali iniziative strategiche e di management intendano intraprendere affinché il turismo montano possa continuare a rappresentare per le comunità alpine una fonte economica sostenibile, oltre a valorizzarne le peculiarità socioculturali e naturali; se intendano attivare un centro studi, che analizzi le nuove tendenze del mercato montano, finalizzato a valutare il potenziale turistico di un territorio; quali iniziative intendano assumere per evitare lo spopolamento delle aree montane; se intendano infine promuovere campagne di comunicazione atte a diffondere il prodotto turistico montano e contribuire alla destagionalizzazione della domanda”.

Rispondi