manzi rampi imprese culturaliApprofondire le prospettive del “fare impresa” in ambito culturale analizzando le possibili interazioni con il Codice dello Spettacolo (in corso di approvazione alla Camera) e con il Codice del Terzo settore. È l’obiettivo della tavola rotonda ospitata venerdì 13 ottobre (dalle 17 alle 20) al Museoteatro della Commenda e organizzata da Forevergreen.fm nell’ambito della sesta edizione di Electropark, festival di musica elettronica e arti visive dal 12 al 14 ottobre a Genova. Partecipano: Irene Manzi, Deputata alla Camera, Commissione Cultura del Parlamento Italiano; Roberto Rampi, Deputato alla Camera, Commissione Cultura del Parlamento Italiano; Franco Broccardi, Dottore commercialista e consulente fisco di Federculture; Giuseppe Taffari, Avvocato; Dino Lupelli, Fondatore di Linecheck Music Meeting, Nicola Zanola, System designer, Alessandro Mazzone, Operatore culturale e fondatore di Electropark.

“Alla luce delle novità in materia di cultura, spettacolo, impresa e sociale – scrivono gli organizzatori -, anche il settore della musica e degli eventi culturali può subire una positiva trasformazione rafforzando il paradigma secondo cui la Cultura è un vettore economico di primissimo piano tenuto conto del patrimonio artistico culturale italiano”. A partire dalla definizione di Impresa culturale e creativa, il simposio ospita i relatori a Montecitorio delle proposte di legge in fase di approvazione al Parlamento Italiano su Impresa Culturale Creativa (DDL n. 2950) e di revisione del Codice Spettacolo (DDL n. 2287-bis), rispettivamente Irene Manzi e Roberto Rampi, oltre che esperti di imprese culturali e imprese sociali e una rappresentanza della rete dei festival in Italia. Obiettivo di questo incontro è, appunto, approfondire “le prospettive del “fare impresa” in ambito culturale, descrivendo le caratteristiche e lo stato di avanzamento delle proposte di legge e indagando da un punto di vista giuridico-professionale sullo sviluppo dell’Impresa Culturale e Creativa e sulle possibili contaminazioni con il Codice dello Spettacolo e con il Codice del Terzo Settore di fresca attuazione. Con una visione dei diversi contesti di riferimento e di questo nuovo quadro normativo, si vuole gettare luce sulle forme ibride di modelli organizzativi e produttivi entro cui operatori, artisti e nuove figure professionali dell’industria culturale creativa potranno muoversi verso un’idea più consapevole di imprenditoria culturale e sociale, profit e no-profit”.

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