Camera dei deputati

La settimana della cultura alla Camera è caratterizzata dagli esami delle proposte di legge sul Codice dello spettacolo e sull’Anno Ovidiano, oltre a tutti quei provvedimenti fermi la scorsa settimana a causa del dibattito sulla legge elettorale. Prosegue martedì in VII commissione l’indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale, mentre giovedì è atteso un esponente del Mibact per rispondere all’interrogazione di Irene Manzi sul trasferimento del Museo nazionale d’arte orientale di Roma. In Aula arriva lunedì la delega al Governo su riordino concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo.

Martedì 17

Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale, sono previste le audizione di Ricardo Franco Levi, Francesca Chiavacci e di esponenti e testimoni di progetti e di esperienze di diffusione sui territori del cinema, dell’audiovisivo e del libro. Le scorse settimane sono stati già auditi, fra gli altri, Alberto Asor Rosa, Carlo Fuortes e Pier Luigi Sacco. (per approfondimenti: Cultura, Asor Rosa: carenza della lettura sempre più disastrosa, Codice dello spettacolo, Fuortes (Opera di Roma): introduce novità, ma non so se basteranno e Cultura, Sacco: Piattaforma di innovazione straordinaria, anche in ambito sociale)

MUSEO NAZIONALE DI PSICHIATRIA

Torna in VII commissione la proposta di legge, primo firmatario Maino Marchi, sull’Istituzione della Fondazione del Museo nazionale di psichiatria del San Lazzaro di Reggio Emilia.

La commissione Cultura di Montecitorio ha approvato il 19 luglio l’emendamento presentato dalla relatrice Vanna Iori (Pd), respinti o assorbiti gli altri emendamenti e subemendamenti presentati. Il 26 luglio è quindi arrivato il parere favorevole della commissione Affari costituzionali a cui è seguito il 2 agosto il semaforo verde della Commissione parlamentare per le questioni regionali e il 12 ottobre quello della commissione Bilancio.

L’emendamento presentato dalla relatrice, che accoglie anche due riformulazioni avanzate dalla sottosegretaria ai Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, di fatto riscrive la proposta di legge.

COSA PREVEDE IL NUOVO TESTO

Nel dettaglio, l’articolo 1 del nuovo testo prevede che il Mibact, la regione Emilia Romagna, i comuni di Modena e Reggio Emilia e gli altri comuni di tali province che intendano aderire all’iniziativa, nonché l’azienda sanitaria locale di Reggio Emilia, “costituiscono la Fondazione del Museo nazionale di psichiatria San Lazzaro di Reggio Emilia”, con sede a Reggio Emilia. La Fondazione poi “promuove la costituzione di una rete nazionale degli enti locali e delle aziende sanitarie locali sedi di analoghi istituti psichiatrici, che intendano aderirvi”.

La spesa sarà pari a pari a 500 mila euro annui a decorrere dall’anno 2018, fondi che saranno recuperati mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa prevista dalla Legge di Bilancio 2016 (comma 354, “Per il funzionamento degli Istituti afferenti al settore museale, a decorrere dall’anno 2016, è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro annui da iscrivere nello stato di previsione del Mibact”).

La proposta di legge, presentata il 16 luglio 2014 in prima lettura alla Camera, prevedeva nel suo testo originario che lo Stato partecipasse con 1,5 milioni di euro annui alle spese per il funzionamento della Fondazione.

L’articolo 6 stabilisce invece le celebrazioni per il “quarantesimo anniversario della legge 13 maggio 1978, n. 180 (legge Basaglia, ndr): “L’anno 2018 è dedicato alla salute mentale quale ricorrenza del quarantesimo anniversario dall’entrata in vigore della legge 3 maggio 1978, n. 180. Il Ministero della salute, avvalendosi della collaborazione della Fondazione, indìce e sostiene in tutto il territorio nazionale iniziative di diffusione della conoscenza della legge e dell’importanza storica e sociale dell’abolizione degli ospedali psichiatrici”. La spesa prevista per il 2018 è di 200mila euro (“limite massimo”, come scritto nella relazione tecnica presentata dal ministero dell’Economia alla commissione Bilancio). (per approfondimenti: Camera, torna in commissione Cultura pdl sul Museo nazionale di psichiatria)

PROSEGUE L’ESAME DEL CODICE DELLO SPETTACOLO

Prosegue quindi in commissione l’esame del disegno di legge sul Codice dello spettacolo. Nel corso dell’ultima seduta è stato adottato il disegno di legge già approvato dal Senato quale testo base per il seguito dell’esame. Venerdì 13 ottobre è inoltre scaduto il termine per la presentazione di eventuali emendamenti, anche se il testo dovrebbe essere blindato, come confermato nei giorni scorsi dal relatore Roberto Rampi (Pd), a causa dei “tempi ristretti” vista l’imminente fine della legislatura. (per approfondimenti: Codice dello spettacolo, via libera del Senato con 121 sì. Il testo passa alla Camera)

ISTITUZIONE DELL’ANNO OVIDIANO

Sempre in sede referente la commissione Cultura prosegue l’esame del disegno di legge, già approvato dal Senato il 20 settembre, sull’Istituzione dell’anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio. Relatore è Umberto D’Ottavio.

COSA PREVEDE IL DDL

Il ddl per la Celebrazione per i duemila anni dalla morte di Ovidio “celebra la figura di Publio Ovidio Nasone nella ricorrenza dei duemila anni dalla sua morte, promuovendo e valorizzando la sua opera in ambito nazionale ed internazionale”. Il provvedimento prevede anche che “l’anno 2017, nel quale ricorrono i duemila anni dalla morte di Ovidio, è dichiarato ‘anno ovidiano’”. Lo Stato riconosce meritevoli di finanziamento i progetti di promozione, ricerca, tutela e diffusione della conoscenza della vita, dell’opera e dei luoghi legati alla figura di Ovidio, da realizzare negli anni 2017 e 2018. Per le iniziative celebrative dei duemila anni dalla morte di Publio Ovidio Nasone, di cui alla presente legge, è attribuito al Comitato promotore un contributo straordinario di 350.000 euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018. (per approfondimenti: Senato, via libera al ddl per i duemila anni dalla morte di Ovidio. Testo passa alla Camera)

Mercoledì 18

In commissione Cultura prosegue l’esame dei disegni di legge sul Codice dello Spettacolo e sull’Anno Ovidiano.

Giovedì 19

TRASFERIMENTO DEL MNAO DI ROMA

In commissione Cultura interverrà un esponente del Mibact per rispondere a un’interrogazione di Irene Manzi sul trasferimento del Museo nazionale d’arte orientale di Roma.

La deputata dem chiede al ministro dei Beni culturali se, “alla luce dei tagli imposti dalla spending review, ritenga opportuno valutare il trasferimento del Museo Nazionale d’Arte Orientale in altra sede, comunque centrale, di proprietà dello Stato, così da coniugare le esigenze di economicità con quelle, giuste, di visibilità e visitabilità dei luoghi e delle prestigiose opere di cui la struttura museale si fregia”. Per la Manzi, infatti, “il trapianto in un contesto periferico metterebbe a rischio la fruibilità di tale patrimonio culturale, declassando la storia ed il valore della collezione del grande artista Tucci e delle altre opere che la struttura museale ospita”. (per approfondimenti: Museo di arte orientale, Bonaccorsi (Pd): Spostarlo farà risparmiare?)

Alle 14 la VII commissione prosegue l’esame del Codice dello Spettacolo

IMPORTAZIONE DI BENI CULTURALI E EUROPA CREATIVA 2014-2020

Al termine in commissione proseguirà l’esame di due atti europei: “Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’importazione di beni culturali” (relatrice Irene Manzi, Pd) e “Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1295/2013 che istituisce il programma Europa creativa 2014-2020”, (relatrice Anna Ascani, Pd). Per approfondimenti: Importazioni beni culturali, Manzi (Pd): bene proposta Ue ma perplessità su età minima (250 anni).

Riguardo al primo provvedimento, nella scorsa settimana la relatrice ha ha manifestato “qualche perplessità” laddove viene introdotto il limite di 250 anni con riferimento all’età dei beni culturali che sarebbero oggetto della nuova disciplina. “Se l’obiettivo prioritario della Commissione europea è costituito dall’adozione di una disciplina armonizzata sull’importazione illegale di beni culturali da qualunque Paese – spiega la Manzi – allora non si comprendono le ragioni per cui si pongano limiti riferiti all’età dei beni stessi. Paradossalmente, infatti, ciò potrebbe indurre le organizzazioni criminali a spostare l’oggetto dei loro traffici sui beni culturali più recenti”.

Per quanto concerne “Europa creativa”, la responsabile Cultura del Partito democratico, Ascani, ha illustrato la scorsa settimana la proposta di modifica del programma al fine di individuare anche per la European Union Youth Orchestra, una delle più importanti Orchestre sinfoniche giovanili della Comunità Europea, “una modalità che, nel riconoscere il suo ruolo unico rispetto alle altre orchestre, dia un carattere permanente al suo finanziamento”. A supporto della discussione alla Camera, anche il Ministero dei Beni culturali, con la Direzione generale Spettacolo, ha inviato una relazione in cui si sottolinea l’importanza di salvaguardare l’orchestra. “In un momento in cui l’UE si trova ad affrontare molteplici sfide e deve avvicinarsi di più ai suoi cittadini – si legge nella nota del Mibact.

RIEVOCAZIONI STORICHE

Prosegue in commissione Bilancio della Camera l’esame della proposta di legge, primo firmatario Ermete Realacci, per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni, delle rievocazioni e dei giochi storici. Nelle scorse settimane è intervenuto in commissione il viceministro dell’Economia Enrico Morando per rispondere alle richieste di chiarimento formulate dal relatore Giampiero Giulietti (Pd) in merito ai profili di carattere finanziario del provvedimento.

Particolare attenzione è stata posta al comma 2 dell’articolo 6, che autorizza il finanziamento del Fondo per la rievocazione storica per 2 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020. “Con riferimento alla copertura finanziaria degli oneri, pari a 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020, mediante corrispondente riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica, ai sensi dell’articolo 6, comma 2”, Morando ha espresso “parere contrario in quanto si andrebbero a ridurre le disponibilità del predetto Fondo destinato ad iniziative governative in corso per la realizzazione di interventi considerati prioritari per il Governo”.

Nel corso dell’ultima seduta, la V commissione ha formalmente fatto richiesta di una relazione tecnica sul provvedimento in esame, “anche al fine di assicurarne in tempi ragionevoli l’ordinato prosieguo dell’iter”.

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