ravello Lab 2017Favorire una progettazione integrata e partecipata e mettere in evidenza le potenzialità del ‘fare impresa’ nella cultura, individuando strumenti di misurazione del valore economico e sociale (accountability) che provengono da una gestione innovativa e sostenibile della cultura stessa. Sono questi gli obiettivi della dodicesima edizione dei Colloqui internazionali di Ravello Lab, un laboratorio che dal 2006 mette a confronto amministratori, studiosi e operatori, italiani ed europei, chiamati a fornire un contributo di analisi e di proposte basate su esperienze concrete. In questi anni i risultati sono stati tanti. A Ravello Lab, per fare degli esempi, sono nati il programma delle Capitali italiane della cultura e l’Avviso Progettazione per la Cultura, esperienze promosse e adottate dal Ministero dei Beni Culturali.

Quest’anno, “vogliamo meglio definire i temi della governance partecipata riferendoci, soprattutto ma non esclusivamente, al tema dei piani gestione dei siti Unesco”, spiega ad AgCult Alfonso Andria, presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni culturali. Il Centro Europeo è, insieme a Federculture, l’ideatore e l’animatore di Ravello Lab – Colloqui internazionali. Il Forum, aggiunge Andria, “riprenderà il tema della governance partecipata, sempre tenendo in conto quel rapporto e quella connessione molto stretti tra cultura e sviluppo e quanto la cultura rappresenti per lo sviluppo una precondizione insostituibile”.

In particolare, precisa ad AgCult Claudio Bocci, direttore di Federculture e consigliere delegato del Comitato Ravello Lab – Colloqui Internazionali, i lavori si concentreranno “sull’indicazione proveniente dall’Unione Europea relativa ad ‘un’efficace governance partecipativa (vale a dire multilivello tra diversi livelli istituzionali e fra pubblico e privato) e a una cooperazione intersettoriale rafforzata’ affinché le società e le economie europee possano trarre vantaggio dalla salvaguardia e dalla gestione del patrimonio culturale”.

I TAVOLI DI LAVORO

Per questo gli organizzatori hanno previsto due tavoli di lavoro: il primo sulla “Pianificazione strategica, progettazione e valutazione”, il cui coordinamento è affidato all’Ambasciatore Francesco Caruso, Consigliere del Presidente della Regione Campania per i Rapporti internazionali e l’Unesco; il secondo sull’“impresa culturale tra risultato economico e valore sociale”, il cui coordinamento è affidato al Prof. Pierpaolo Forte, Presidente della Fondazione Donnaregina-Museo MADRE di Napoli.

Come anticipato da Andria, il primo tavolo prenderà le mosse dall’esame dei Piani di Gestione Unesco intesi come buona pratica, per farli diventare, con adattamenti e possibili miglioramenti, una metodologia di sistema come percorso di progettazione integrata – tra diversi livelli istituzionali e tra pubblico e privato -, e partecipata, anche alla luce della Convenzione di Faro. Il secondo tavolo si richiama alla Conferenza dell’Impresa Culturale di L’Aquila (che si è tenuta nel capoluogo abruzzese il 5 luglio scorso) e alle recenti iniziative legislative che interessano il settore: dalla riforma del Terzo Settore – che ha visto codificare l’impresa sociale -, alla proposta di legge a firma Anna Ascani, responsabile Pd per la Cultura, sulla ‘Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative’, provvedimento approvato a fine settembre dalla Camera e ora in corso di esame al Senato.

Una proposta di legge, quest’ultima, che – spiega Bocci – “nonostante non distingua tra imprese culturali, orientate a favorire l’accesso e la partecipazione dei cittadini alla cultura, e imprese creative, legittimamente orientate al profitto (come invece chiesto da Federculture, ndr), va apprezzata perché dà un riconoscimento all’impresa in un settore che fa fatica a considerare questa dimensione collegandola arbitrariamente al vantaggio economico privato”. Nell’esperienza concreta, molte imprese dimostrano che “si può fare impresa senza avere come fine primario il profitto economico ma il beneficio sociale, senza chiaramente trascurare la sostenibilità”. È qui, in questo spazio tra valore economico e valore sociale, che si tenterà a Ravello di dare una “metodologia di misurazione della ‘redditività sociale’ (accountability) dell’impresa culturale, anche in termini di nuova e qualificata occupazione e di ricadute positive sul sistema delle imprese profit-oriented”.

I PARTECIPANTI

Ravello Lab – Colloqui Internazionali si aprirà alle 15,00 di giovedì 19 ottobre con i saluti istituzionali di Salvatore Di Martino, Sindaco di Ravello. Subito dopo ci sarà la presentazione dei temi con Alfonso Andria, Presidente CUEBC e Comitato Ravello Lab, e Claudio Bocci, Direttore Generale Federculture. La prima seduta plenaria si chiamerà “Verso l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale” e interverranno: Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea; Renzo Iorio, Presidente del Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo di Confindustria ; Cristina Loglio, consigliere del Ministro dei Beni culturali per l’attuazione in Italia dell’Anno europeo 2018; Giuliana De Francesco, dell’Ufficio Unesco afferente al Segretariato Generale del Mibact; Valentina Montalto, Research fellow Ispra Joint Research Centre of the European Commission ed Erminia Sciacchitano, DG Education and Culture European Commission.

I due tavoli del venerdì (‘Pianificazione strategica, progettazione e valutazione’ e ‘L’impresa culturale tra risultato economico e valore sociale’) saranno presieduti rispettivamente da Francesco Caruso, Consigliere del Presidente della Regione Campania per i Rapporti internazionali e l’UNESCO e da Pierpaolo Forte, Presidente Fondazione Donnaregina-Museo MADRE. Per il tavolo sulla progettazione poi ci saranno quattro Key-note Speaker: Carlo Francini, Comune di Firenze-Comitato Scientifico Ass.ne Siti Unesco; Manuel Roberto Guido, Direzione Generale Musei, Mibact; Roberto Ferrari, Direttore Generale Cultura e Ricerca, Regione Toscana; Paola Raffaella David Direzione Generale Bilancio, Mibact. Anche per quello sulle imprese culturali ci saranno quattro Key-note speaker: Pietro Petraroia, Scuola di Specializzazione Beni Storico-Artistici Cattolica di Milano; Franco Broccardi, Studio Lombard, Ordine Commercialisti di Milano; Stefano Baia Curioni Università Bocconi-Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e Giovanna Barni Presidente Coopculture. Ai due panel parteciperanno e interverranno molti esperti, amministratori, studiosi e operatori del settore.

Infine, sabato 21 si terrà la presentazione dei risultati dei lavori dei due panel con Claudio Bocci, Francesco Caruso e Pierpaolo Forte. A seguire la tavola rotonda conclusiva coordinata da Alfonso Andria con la partecipazione di Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria (videomessaggio); Renzo Iorio, Presidente Gruppo Tecnico Sviluppo e Cultura Confindustria; Raffaello de Ruggieri, Sindaco di Matera; Loredana Capone, assessore regionale alla Cultura della Regione Puglia; Amedeo Lepore, Assessore alle attività produttive Regione Campania. Le conclusioni saranno affidate ad Antimo Cesaro, sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali e al Turismo.

IL PARTENARIATO

Ravello Lab, sin dalla sua prima edizione, beneficia del patrocinio della DG Cultura della Commissione Europea, del Consiglio d’Europa, dell’Ufficio di Rappresentanza italiano del Parlamento Europeo, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e di numerose altre Istituzioni ed Associazioni. Nella scorsa edizione è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica. L’edizione 2017, si avvale dell’attiva collaborazione del Mibact e della partecipazione di Confindustria, che ha riconosciuto particolare valore ai temi proposti (finalizzati ad innescare positivi processi di sviluppo locale), e che ha indicato diversi componenti del Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo tra i partecipanti ai due tavoli di lavoro. Nelle varie edizioni, Ravello LAB, fedele all’idea di costituire progressivamente un laboratorio al servizio delle politiche di sviluppo europee centrate sulla cultura e sull’economia della conoscenza, ha intrapreso un rapporto privilegiato con gli Uffici della Commissione Europea e del Parlamento Europeo.

L’evento è patrocinato dal Consiglio d’Europa – Ufficio di Venezia; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Agenzia per la Coesione Territoriale; INU Istituto Nazionale d’Urbanistica; Commissione Nazionale UNESCO; Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome; Regione Campania; Unione Province Italiane; Provincia di Salerno.

Clicca sull’immagine per conoscere il programma dell’evento:

ravello Lab 2017

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