spettacoloArrivano nuove regole per i contributi allo spettacolo dal vivo italiano: rivisti criteri e modalità per il sostegno al teatro, alla danza, alla musica e al circo. È stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 27 luglio 2017 del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che modifica i criteri per l’erogazione e le modalità per l’anticipazione e la liquidazione dei contributi per lo spettacolo dal vivo. Il provvedimento interviene su quanto precedentemente stabilito dal decreto 1 luglio 2014 e successive modificazioni. Il decreto stabilisce la possibilità di concessione di contributi per progetti triennali di attività musicali, teatrali, di danza e circensi nonché per tournée all’estero, acquisti di nuove attrazioni, impianti, macchinari, attrezzature e beni strumentali sulla base degli stanziamenti del Fondo unico per lo Spettacolo di cui alla legge 163/1985.

Vengono fissati obiettivi generali, requisiti minimi di attività annuale e specifiche condizioni per ogni categoria ammessa alla contribuzione a valere su quota parte dei costi ammissibili dei progetti, ossia quei costi direttamente imputabili a una o più attività del progetto. Elemento di innovazione, rispetto alla disciplina preesistente, è l’attenzione posta sugli obiettivi quali-quantitativi, intermedi e finali, che ogni progetto per il quale si chiede il contributo intende raggiungere, e le relative modalità di misurazione.

I richiedenti presenteranno domanda in via telematica all’inizio del triennio di riferimento unitamente al programma annuale del primo anno dello stesso periodo. Il medesimo procedimento dovrà essere applicato per le altre annualità del triennio, diversamente da quanto precedente stabilito dal decreto 1 luglio 2014.

Con il provvedimento si intende concorrere allo sviluppo del sistema dello spettacolo dal vivo per favorire la qualità dell’offerta e la pluralità delle espressioni artistiche, sostenere la diffusione dello spettacolo italiano all’estero oltre che creare i presupposti per un riequilibrio territoriale dell’offerta e della domanda.

Rispetto alle modifiche intervenute negli anni precedenti, inoltre, si pone l’accento sulla necessità di favorire “il ricambio generazionale valorizzando il potenziale creativo dei nuovi talenti”. Proprio a tale fine, tra gli ambiti per i quali possono essere presentate le domande, in aggiunta a quelli previsti prima di questa modifica, ci sono imprese di produzione di teatro, di danza e circo “Under 35”, imprese di produzione di teatro o di circo di innovazione nell’ambito della sperimentazione e nell’ambito del teatro per l’infanzia e la gioventù o complessi strumentali giovanili. Si specificano, infine, in maniera più dettagliata le attività di promozione ammesse a contributo (promozione teatro, musica e danza per il ricambio generazionale, teatro, musica e danza di coesione e inclusione).

Con decreto della Direzione generale Spettacolo, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale e rivedibile allo scadere del triennio, saranno successivamente stabiliti la tipologia, le condizioni e i limiti percentuali di ammissibilità dei costi.

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Per approfondimenti leggi il testo del decreto

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